Gioco
Ogni giorno qui 4 persone che rischiano di morire
LIVORNO. «Mio figlio di 6 anni si è graffiato la fronte giocando in casa, gli è uscito anche il sangue. Al pronto soccorso mi hanno fatto aspettare un’eternità, dopo due ore me ne sono andato». Proteste così ne arrivano tante al giornale. Ma spesso i livornesi non sanno che dietro certe attese, mai piacevoli, la macchina del pronto soccorso lavora a ritmo continuo per salvare delle vite. «Ogni giorno - racconta il primario Bertini - da qui passano tre, quattro situazioni di pericoli per la vita». Le 49 trombolisi effettuate da inizio anno, di cui parliamo a fianco, finite bene grazie anche alla collaborazione con Neuroradiologia e Neurologia, sono solo una piccola parte. Sempre quest’anno sono arrivate 67 persone con infarti acuti e altri 130 infarti più leggeri, 100 emorragie cerebrali: «Prima di andare a Neurochirurgia passano da qui», sottolinea Bertini. Poi ci sono gli incidenti, 100 lesioni gravi a milza, fegato o reni, le peritoniti, gli shock settici e anafilattici, 80 embolie polmonari, polmoniti, scompensi, meningiti.
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