Gioco
«Al PalaModì sport e musica possono stare insieme»
LIVORNO. Continua a far discutere lo spostamento in altra sede della partita della nazionale di basket contro l’Ungheria che era in programma il 22 febbraio a Livorno.
Martedì è in programma una conferenza stampa a cui parteciperà il presidente del Comitato regionale della Federazione Italiana Pallacanestro Simone Cardullo che spiegherà la posizione e il ruolo della Fip toscana, che è stata travolta dalle polemiche e duramente accusata dall’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore allo sport Morini e del sindaco Nogarin che si sono scagliati in particolare contro il vicepresidente, il livornese Massimo Faraoni.
Sul caso interviene anche Confcommercio con una nota: «Una struttura gestita da una realtà imprenditoriale sempre in prima fila nella promozione del territorio non può cadere vittima di facili polemiche e strumentalizzazioni», sostiene l’associazione di categoria.
«La mancata partita della nazionale di basket è sicuramente una spiacevole occorrenza per Livorno che, come spesso affermiamo, ha nello sport un'ottima occasione di sviluppo turistico, sia per l'ospitalità offerta a atleti e spettatori, sia per la promozione "gratuita" che eventi di visibilità mediatica nazionale operano per una città e il suo territorio. Ma eventi sportivi ed eventi musicali non si escludono a vicenda, sempre che organizzazione e tempistiche lo permettano. I concerti dei Prodigy e di Emma Marrone sono eventi di ampio richiamo, programmati con largo anticipo, come del resto comunicato dal Modigliani Forum già il 19 luglio, e non si vede come potressero essere annullati in vista delle partite di basket».
Confcommercio difende la società che gestisce il Modigliani Forum, anch’essa finita nel mirino: «L'impresa che fa capo al Palamodigliani legittimamente diversifica e programma il calendario degli eventi, assicurando a sé e alla città la maggiore copertura disponibile degli spazi. Recentissimamente ha ospitato la nazionale mondiale dei veterani di scherma portando in città centinaia di persone, opportunità per strutture ricettive, ristoranti e guide di fascia medio alta e alta. Una programmazione delle attività in tempi congrui da parte delle federazioni risolverebbe la questione». —
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