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I giovani livornesi al voto per l’Europa
Info day al Cisternino di città per i ragazzi delle scuole Nogarin: «Io in Europa? Ci sono stato molte volte...»
A maggio 2019 si vota per il rinnovo del parlamento europeo, elezioni che per molti giovani livornesi rappresentano allo stesso tempo la prima esperienza elettorale e di confronto diretto con l’Europa (forse già priva della Gran Bretagna). Per dare loro un punto di partenza il Comune ha organizzato ieri un info day promosso dal centro informazione Europe Direct al Cisternino di città.
«Livorno ha fin dalla sua costituzione il ruolo di porta dell’Europa, e la comprensione dei meccanismi che regolano l’Istituzione serve ai giovani per diventare cittadini liberi», ha raccontato il sindaco Filippo Nogarin. Relatori del convegno, moderato dal giornalista Carlandrea Poli dell’agenzia Dire (che ha letto un intervento del presidente del parlamento europeo Antonio Tajani), il vicepresidente del parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, la capa della rappresentanza in Italia della commissione europea Beatrice Covassi in videoconferenza, la direttrice dell'istituto scolastico provinciale Anna Pezzati, la presidente dell'associazione Elsa Claudia Villani, e infine per Uni Info News Rodolfo Ortolani, che ha presentato i risultati del sondaggio “Il mio primo voto europeo”.
«Il mio primo contatto con l’Europa è stato quando ho sentito in Tv della Brexit, e ora voglio capire che cosa sta succedendo», racconta al Tirreno Francesco Potenza della classe quinta del Niccolini Palli (accompagnata dalla prof. Giovanna Segnini). Con lui i compagni Vittorio Bianchi e Giovanni Bartolomei: «La giornata di oggi è ricca di informazioni preziose di cui nei telegiornali non si parla», spiega il primo, mentre il secondo si dichiara orientato al voto «per un’Europa che rappresenti ugualmente ogni Paese».
Tre giovani elettori che rappresentano (senza pretese di rigore statistico)i risultati del sondaggio di Uni Info News, realizzato in collaborazione con la Fondazione Goldoni. «I ragazzi conoscono abbastanza bene l’Europa e sono interessati all’argomento, ma sentono che l’Italia è poco o per nulla rappresentata e vorrebbero più per sviluppo e lavoro», ha spiegato Ortolani.
Ci penserà Nogarin? «In Europa ho fatto molti interventi», glissa. «Una mia candidatura alle Europee? Ne ho parlato con i miei consiglieri e il mio entourage. Ma Livorno rimane al centro». «Non è un sì», come risponde al Tirreno. Ma neanche un no. —
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