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A 14 anni spaccia all’Attias, droga nascosta nelle mutande: "Così lo abbiamo scoperto"
Livorno, l’adolescente vendeva hashish a due ragazzini: segnalato alla procura dei minori. Arrestato e trasferito ai domiciliari il ventenne che era in sua compagnia
LIVORNO. A 14 anni, alle quattro del pomeriggio, i suoi coetanei sono agli allenamenti di calcio, basket o chissà che altro, oppure a casa – da soli o con gli amici – con un occhio sui libri e le mani divise tra lo smartphone e il joypad della playstation.
Invece Stefano, lo chiameremo così per tutelarne l’identità come prevede il codice, nel pomeriggio di giovedì 30 novembre era in piazza Attias con una cinquantina di grammi di hashish nascosti nelle mutande a spacciare piccole quantità di droga a ragazzi poco più grandi di lui, in compagnia di un ventenne. I carabinieri del nucleo radiomobile li hanno fermati durante un controllo antidroga segnalando il primo alla procura dei minori di Firenze e arrestando il secondo, Francesco Lucarelli, poi trasferito ai domiciliari in attesa della convalida.
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«Abbiamo visto due ragazzi avvicinarsi a questa coppia di giovani – racconta chi ha effettuato l’operazione – il quattordicenne a questo punto ha tirato fuori dai pantaloni un involucro di cellophane per poi darlo agli acquirenti che a loro volto hanno consegnato al ventenne cinque euro». I giovani acquirenti – sedici e diciassette anni – si sono poi allontanati per essere fermati pochi metri dopo dai militari. Stessa cosa per i venditori. Ma secondo gli investigatori, dietro a questo sistema ci sarebbe un piano, forse ideato dal ventenne: far tenere droga e soldi all’adolescente nell’illusione di evitare guai.
Tutti sono stati portati al comando provinciale dove i carabinieri hanno trovato i 45 grammi di hashish nascosti nei pantaloni e 55 euro infilati dentro la cover del telefono cellulare del giovane. In caserma a prendere il quattordicenne sono arrivati i genitori, stessa cosa per gli altri due ragazzi segnalati come consumatori. «Questo episodio – raccontano i carabinieri – pone ancora una volta l’attenzione sul grave problema del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani e, in particolare, tra i minorenni. Dall’inizio dell’anno, a Livorno, già tre minori sono stati denunciati per vendita di stupefacenti e altri tre acquirenti, tra i 14 ed i 17 anni, segnalati alla Prefettura quali assuntori».
È anche per questo motivo che dal comando provinciale sottolineano l’importanza degli incontri che da anni si svolgono all’interno delle scuole superiori «per spiegare ai ragazzi le conseguenze e gli effetti delle droghe». E come proseguiranno i servizi antidroga all’esterno degli istituti scolastici superiori, anche con l’ausilio di unità cinofile. «Lo scopo – concludono – non è la semplice repressione ma quello di contribuire alla formazione della coscienza e della cultura della legalità a favore delle giovani generazioni».
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