Gioco
Partita annullata della nazionale, quando il match è stato presentato sapevano che il PalaModì era occupato
Livorno, del concerto di Emma Marrone in programma il 20 febbraio Comune e Federazione erano a conoscenza dal 19 luglio
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17519423:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/12/01/news/in-cinquemila-per-la-gara-mondiale-tra-italia-e-lituania-giocata-a-brescia-1.17519423]] LIVORNO. L’assessore allo sport Andrea Morini se la prende con il vicepresidente regionale della Federazione italiana pallacanestro Massimo Faraoni. Che a sua volta attacca l’amministrazione comunale e la società che gestisce il Modigliani Forum. È una partita a tre destinata ad andare avanti per molto tempo quella già iniziata per ricostruire la genesi di un pasticcio sportivo-istituzionale dove a perdere la faccia è – purtroppo – la città di Livorno. Ecco perché per accertare eventuali responsabilità che hanno portato all’annullamento del match della nazionale italiana di basket contro l’Ungheria in programma il prossimo 22 febbraio a Livorno e valida per la qualificazione al prossimo mondiale in Cina, è necessario fare diversi passi indietro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17516283:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/11/30/news/la-gara-della-nazionale-e-saltata-per-un-delirio-di-onnipotenza-1.17516283]]
Come? Provando a spiegare che cosa è successo negli ultimi sei mesi attraverso i documenti di cui il Tirreno è entrato in possesso. Fino ad arrivare alla comunicazione della Federazione che ha tolto la partita al PalaModì perché non c’erano le condizioni. A cominciare dalla mancata disponibilità del campo 48 ore prima della palla a due come, invece, prevede il regolamento internazionale per via del concerto di Emma Marrone previsto per il 22.
IL PRIMO ACCORDO. Tutto, infatti, inizia alla fine maggio quando per la prima volta si concretizza la possibilità di riportare a Livorno gli azzurri della pallacanestro dopo 28 anni di assenza. La partita che inizialmente la Federazione affida alla città è quella del 29 novembre (giocata ieri sera a Brescia ndr) contro la Lituania.
«Abbiamo chiesto la disponibilità all’amministrazione – racconta Faraoni – e successivamente ci siamo interfacciati con i vertici del Modigliani Forum che in un primo momento hanno dato la disponibilità (a voce) per l’impianto nei giorni del 28, 29 e 30 novembre».
SCRIVE LA FIP. Da allora passa un mese e il presidente regionale della Fip Simone Cardullo, dopo diversi solleciti, invia una lettera al sindaco di Livorno Filippo Nogarin dove spiega come il vicepresidente (Faraoni) «abbia incontrato l’assessore allo sport Andrea Morini, insieme a Renato Graziani, delegato provinciale della Fip e Riccardo Rossato, in rappresentanza del gestore del Palamodigliani». E chiede «una conferma ufficiale rispetto agli accordi precedenti». Vale a dire «la disponibilità del palasport a titolo gratuito, con a carico dell’organizzazione le spese di logistica per il 28, 29 e 30 novembre».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17511652:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/11/29/news/livorno-perde-la-nazionale-di-basket-salta-il-match-mondiale-al-palamodi-1.17511652]]
RISPOSTA DEL PALAMODI'. Passano ventuno giorni, siamo al 19 luglio, quando l’amministratore delegato del PalaLivorno, Sandro Giacomelli, scrive al Comune dopo un sollecito dell’amministrazione di due giorni prima. La lettera intitolata “Disponibilità Amedeo Modigliani Forum”, viene inviata anche al Coni, alla Federazione e allo stesso Faraoni.
«Non ci sono in alcun modo – si legge – le tempistiche per allestire il campo di gioco pur prevedendo un’integrazione di personale. Purtroppo – prosegue – la produzione dei Prodigy oltre ad avere un contratto con noi che prevede un intero giorno di premontaggio, ha delle necessità oggettive di tempo per allestire lo show che non possono essere previste nella sola giornata del 30 novembre». C’è di più. «A completezza dell’informazione – va avanti – il problema è stato superato da diversi giorni in quanto grazie alla preziosa interazione di Riccardo Rossato (presidente del PalaLivorno) e Massimo Faraoni è stata trovata una soluzione per accogliere la partita Italia-Ungheria del 22 febbraio 2019».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17512857:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/11/29/news/l-errore-sta-nella-rinuncia-alla-gara-contro-la-lituania-1.17512857]]
Giacomelli, però, avverte tutti i destinatari che il 20 febbraio al Forum «è in programma il concerto di Emma e l’ingresso delle squadre per gli allenamenti sarà possibile solo nella mattinata del 21 febbraio». Dunque un giorno e mezzo prima della palla a due, un tempo inferiore rispetto al regolamento della Fiba. Possibile che nessuno fosse a conoscenza di questo particolare determinate per l’assegnazione dell’incontro?
Nonostante questo inghippo l’8 agosto nella sede provinciale del Coni il delegato provinciale Gianni Giannone, il presidente e il vice presidente del Comitato Regionale Fip, il vice-presidente vicario della Fip Gaetano Laguardia, il delegato provinciale Fip, l’assessore allo sport e il gestore del Modigliani Forum, presentano in pompa magna l’evento davanti a tv e giornali. Tre mesi e mezzo più tardi al posto della partita dei sogni è iniziata la guerra delle responsabilità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
