Gioco
Faraoni sulla partita annullata: «L’errore sta nella rinuncia alla gara Italia-Lituania»
Livorno, il numero due della Fip Toscana è stato uno dei registi dell’operazione: «Danno la città, incredibile non spostare l’esibizione»
LIVORNO. Massimo Faraoni, vice presidente della Fip Toscana è stato uno dei registi di quella che doveva essere il grande ritorno della nazionale di basket a Livorno. E oggi che la federazione ha cancellato la data del 22 febbraio al PalaModì non ci sta a restare con il cerino in mano. «Il pasticcio – ripete – non è stato nell’organizzazione della partita contro l’Ungheria del prossimo 22 febbraio, ma la rinuncia al match che si giocherà stasera a Brescia tra Italia e Lituania».
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In che senso?
«La Federazione ci aveva assegnato quella partita a maggio, tra l’altro la più importante dell’anno. Il Comune aveva chiesto ai gestori dell’impianto la disponibilità per i due giorni precedenti oltre a quello del match e avevano ricevuto l’ok».
E poi che è successo?
«Che un mese dopo è venuta fuori l’opzione per un concerto (quello dei Prodigy ndr) e quindi c’è stato lo scambio con Brescia».
Ma possibile che nessuno sapesse prima che il campo doveva essere libero 48 prima della palla a due?
«Questo non era l’unico problema che la commissione ha rilevato per il PalaModì durante il sopralluogo. C’erano anche i canestri da cambiare, il tabellone da riparare, molte luci da rimettere a posto e tante altre piccole cose. Riparazioni che avrebbe dovuto fare il Comune».
Di chiunque sia la colpa il risultato è che Livorno perde ancora...
«È un danno alla mia città e un danno per la pallacanestro toscana. La gara della nazionale è un evento mondiale che per una settimana avrebbe portato un grande giro d’affari a Livorno e del quale avrebbero beneficato tutti: appassionati e commercianti».
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