Il Tirreno

Livorno

«Lo respiriamo per strada abbiamo fatto breccia»

Juna Goti

Il commissario della Lega Potenti dopo il sondaggio: «Stiamo con i piedi per terra ma ai gazebo in città il tesseramento vola, anche qui non c’è più il pregiudizio»

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Dice che «non ci dobbiamo montare la testa». Ma subito dopo aggiunge anche che «questo risultato ci riempie il cuore». Del resto difficile sarebbe per Manfredi Potenti pensarla diversamente, visto che nel sondaggio fatto da Swg a sei mesi dalle comunali e pubblicato ieri dal Tirreno la sua Lega schizza al 24%: primo partito in città, davanti di uno 0,5 sia al Movimento 5 Stelle che al Pd. Classe 1976, avvocato, eletto alla Camera alle ultime politiche, Potenti è cresciuto a Castiglioncello, proprio come Filippo Nogarin: «Ma sa che siamo vecchi compagni di barca a vela, devo dire che era anche bravino». La ruspa toscana Susanna Ceccardi gli ha affidato la campagna elettorale, nominandolo commissario provinciale.

Cosa pensa del sondaggio? «Stiamo con i piedi per terra», reagisce in prima battuta: «Ma conferma quanto misuriamo nella reazione delle persone che ogni settimana si fermano ai nostri gazebo. Si percepisce un gradimento molto alto. Sabato scorso avevamo il banchetto in piazza Cavour: abbiamo raccolto un pacco di nuovi tesseramenti strabordante rispetto ai dati storici. Siamo a più di 500. Alla gazebata dove abbiamo distribuito spray al peperoncino (in via Grande) abbiamo registrato una cinquantina di nuovi iscritti». Secondo i responsabili del tesseramento della Lega, oggi in città gli iscritti sarebbero 560.

«Sappiamo – riprende – che le amministrative sono ben diverse da qualsiasi altra consultazione elettorale, e vanno tenute in considerazione tutte le varie liste civiche, anche trasversali, che potranno esserci». Ma questo sondaggio per ora «ci riempie il cuore, perché dice che il nostro messaggio sta passando. Non esiste più una linea pregiudiziale nei confronti di alcuna realtà politica in nessuna parte del Paese. Se si arriva a fare breccia anche a Livorno...».

Manfredi la mette così: «Siamo orgogliosi di poter rappresentare un’alternativa credibile, siamo qualcosa di nuovo, il sondaggio lo rispecchia». E a chi gli chiede se il centrodestra correrà unito, con Fi e Fdi, risponde: «Da parte nostra c’è la piena disponibilità per questo percorso e non solo: avremmo piacere di aggregare anche le realtà civiche». Tenendo presente «che è la Lega che dirige i giochi», in un «centrodestra molto diverso da quello che la città ha conosciuto: sappiamo che dovremo presentare facce nuove, programmi nuovi, rompere col passato».

Non c’è la tentazione, visti i numeri, di ripetere in salsa livornese l’alleanza romana con i grillini? «È una situazione che non dipende solo da noi e in politica tutto può succedere, basta vedere Roma dove una maggioranza di emergenza sta portando risultati positivi», fa il diplomatico il parlamentare: «Ma oggi questa possibilità non è sul tavolo. L’impegno che mi posso prendere è a costruire un’alternativa partendo dallo schema vincente delle città toscane amministrate dal centrodestra». «Alternativa», ripete: «Al Pd che ha arenato la città» e ai 5 stelle «che non l’hanno fatta ripartire».

Ma candidando chi? La caccia leghista tra associazioni di categoria e mondo delle professioni non è un mistero. E a modo suo la conferma: «Nomi? Ci stiamo confrontando. Non escludiamo nulla. Certamente ci farebbe molto piacere che la parte imprenditoriale o delle professioni ci desse un segnale per vedersi rappresentata nella futura amministrazione della Lega». Dice proprio così: futura amministrazione della Lega. Mentre il carroccio sta studiando l’apertura di nuovi punti elettorali, quasi le vecchie sezioni. Partendo da Stagno. —

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di Redazione web