Gioco
Buongiorno incontra il Pd ma sulla coalizione è scettico
Il capogruppo Bruciati: «Noi unico soggetto dato in crescita tra quelli che c’erano alle elezioni del 2014»
livorno. Con chi starà Buongiorno alle comunali? Una domanda per niente trascurabile considerando che la terza forza della città nel 2014, che nel frattempo ha subito cambiamenti interni, stando al sondaggio conserva uno zoccolo del 9%. «Il primo dato importante, per niente scontato, è che siamo l’unico soggetto tra quelli che c’erano nel 2014 che è dato in crescita», dice così subito il capogruppo Marco Bruciati: «A sei mesi dalle elezioni è un fattore positivo. Da prendere comunque con le molle perché la situazione è ancora molto liquida».
Nell’analisi generale, Bl anche questa volta tende a minimizzare il boom del centrodestra: «C’è una trazione leghista che ha radicalizzato un po’ il voto, ma il risultato a destra in città è sempre stato quello, intorno al 30%». Mentre «nella seconda fascia c’è una sovrastima dei partiti nazionali, Pd e 5 Stelle, perché se alle persone non presenti un progetto chiaro di coalizione alternativa, sono più invogliate a esprimere un parere nei confronti dei partiti nazionali. Sarebbe quindi interessante ripetere il sondaggio in presenza di un aggregato vero, forte che comprenda anche altri soggetti».
Ok, ma Bl con chi starà? È vero che domani incontrerà il Pd? Per? «Confermo. Andremo a ribadire quello che abbiamo sempre detto: la necessità di costruire al di fuori dei soggetti nazionali, vale per Pd e per M5S, un progetto di coalizione ampio, non autoreferenziale. Qualunque aggregato andrà al ballottaggio con la destra con il marchio del partito nazionale perderà». E chiosa: «L’analisi del sondaggio non può essere fatta con le somme. Perché se Bl, che è nata all’esterno del Pd, facesse un passo di altro tipo, non so in quanti lo rivoterebbero». —
J.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
