Il Tirreno

Livorno

Addio Sergio, morto a 50 anni: «Se ne va un uomo perbene»

Federico Lazzotti
Addio Sergio, morto a 50 anni: «Se ne va un uomo perbene»

Livorno, Saba è scomparso a causa di un’embolia che lo ha colpito mentre era a casa.  Appassionato di sport, lavorava come rappresentante di prodotti di bellezza

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LIVORNO. Il giorno dopo il dramma gli amici di Sergio Saba, scomparso lunedì 26 novembre a 50 anni, non si danno pace: troppo improvvisa e inaspettata la sua morte. C’è chi ora racconta di averlo visto in grande forma solo qualche giorno prima, al bar, in palestra oppure impegnato tra un ordine e l’altro fare la spola da una parte all’altra della città . «Stava bene – raccontano – era un ragazzo che aveva sempre fatto sport, due giorni prima – confermano i familiari – era andato in palestra, poi da qualche tempo si era appassionato al nuoto. Difficile farsi una ragione di quello che è successo».

La ricostruzione effettuata dal medico del 118 arrivato a casa del cinquantenne, sul viale Carducci, dopo l’allarme dei familiari, racconta di un’embolia polmonare che non gli ha lasciato alcuna speranza. Che cosa abbia causato il malore fatale potrebbe essere stato un problema che si era già presentato in forma lieve qualche anno fa. «Mio fratello – racconta la sorella Maria Grazia – era un bravo ragazzo, riservato, ma sempre sorridente. Purtroppo quando si è sentito male nessuno ha potuto aiutarlo». Da qualche anno Sergio era tornato a vivere con il padre Ottavio nella casa dove era cresciuto a due passi dalla stazione, ma la sua vera passione era il lavoro. «Era uno che si impegnava molto – ricorda Massimo che con Sergio ha passato gli anni della giovinezza a Tirrenia – aveva una ditta individuale e sentiva il peso della responsabilità di lavorare in proprio».

Il settore in cui si era specializzato era quello delle bellezza, in particolare vendeva i prodotti per il mondo dei parrucchieri. «Fino a tre anni fa – va avanti la sorella – aveva anche un negozio nella zona di via San Gaetano che poi aveva chiuso». Adesso la sua base di rappresentate era un ufficio magazzino in via Maffi. Chi ci ha lavorato come Alessio, parlando di Sergio ne fa il ritratto della lealtà. «Era un super concorrente, perché sempre leale e onesto, sempre gentile e non si vantava mai, era di una umiltà unica che ho ritrovato raramente».

«Ti ricorderemo sempre come il ragazzo che aveva sempre la battuta pronta e un sorriso sulle labbra», scrive Sonia. Aggiunge Silvia: «Che brutto scherzo ci hai fatto, di quelli che ci lasciano increduli, quante chiacchierate, risate, rimproveri, confidenze e io che non avevo mai tempo. Ci vediamo, mi dicevi sempre: pensaci, la vita è una sola. Animo gentile e sempre rispettoso, sono veramente addolorata! Ti mando un bacio ovunque tu sia». In tanti martedì hanno partecipato all’ultimo saluto a Sergio in una cerimonia che si è svolta alla cremazione.


 

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