Sicurezza
Non è normale che sia normale
La libertà delle donne fa paura. Fa paura a quei maschi che pretendono di possedere un corpo, un’immagine, un oggetto.
La libertà delle donne fa paura. Fa paura a quei maschi che pretendono di possedere un corpo, un’immagine, un oggetto. Qualcosa da usare e da esibire. Non c’entra l’amore; mai parola è usata così a sproposito. Non è passione se neghi i sentimenti e la volontà dell’altra. È solo odio. Il corpo femminile va cancellato con l’acido come è accaduto a Lucia, a Gessica, a Maria. Una guerra di potere. Sì, una guerra oppressiva combattuta ad armi impari contro la libertà dell’altra metà del cielo.
Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne. Un evento internazionale. Perché #Nonènormalechesianormale, come recita l’hashtag diffuso sui social. Violenza senza confini, senza distinzioni di ceti sociali. Se nei Paesi arabi, contagiati dal fanatismo religioso di stampo islamista, la sottomissione femminile delinea scenari insopportabili ai nostri occhi; non di meno nel mondo occidentale, nonostante le conquiste femminili e il contesto del tutto diverso, non è mai sedata la pulsione all’oltraggio. Lady Gaga, la star americana dal successo planetario, ha confessato qualche anno fa di essere stata stuprata nel college a 19 anni. Una sua canzone “Til it happens to you” è diventato un grido di rabbia per spezzare l’omertà sugli stupri negli atenei degli Stati Uniti: “Finché non capita a te”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.17497843:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2018/11/25/news/e-venuto-il-tempo-del-codice-rosso-per-abbreviare-l-iter-dei-processi-1.17497843]]
In Italia sono 70 le donne assassinate da gennaio a ottobre. In Toscana sette solo l’anno scorso. L’ultima ieri a Firenze strangolata dall’ex. “Il Tirreno” è da tempo impegnato nella campagna giornalistica con la quale sosteniamo le lettrici a segnalare e a denunciare le violenze subite. Ci vuole coraggio. Silvia nei giorni scorsi ce l’ha fatta e il suo persecutore è finito dove merita, dietro le sbarre.
Solo quando i maschi smetteranno di aver paura del corpo delle donne e della sua carica di libertà, forse il mondo sarà davvero migliore. Buona domenica innanzitutto alle nostre lettrici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
