Gioco
Il listone che fa gola alle associazioni
LIVORNO. Tutti a tirarli per la giacchetta. Artigiani, commercianti, piccoli e grandi imprenditori. Le forze politiche sembrano voler provare a non candidare alla guida del Comune uomini o donne che...
LIVORNO. Tutti a tirarli per la giacchetta. Artigiani, commercianti, piccoli e grandi imprenditori. Le forze politiche sembrano voler provare a non candidare alla guida del Comune uomini o donne che abbiano la tessera di partito sulla fronte. Così, per convincere la città, vanno a caccia di volti nel mondo delle professioni, delle categorie. Ma proprio tra le categorie, da qualche tempo, si è fatta strada una tentazione: scendere sul terreno delle elezioni comunali stando direttamente in prima linea, con una lista.
Tra gli artigiani della Cna, ad esempio, si sente parlare da qualche giorno di una trasferta a Milano non solo per partecipare all’assemblea nazionale della confederazione, ma anche per chiedere una consulenza su un eventuale lista (quindi la necessaria “benedizione”) alla squadra del segretario generale Sergio Silvestrini, che tra l’altro a dicembre sarà a Livorno per un evento.
Contattato dal Tirreno, il direttore Marco Valtriani (che spiega di non aver potuto partecipare all’assemblea per motivi personali) risponde che quell’ipotesi «è morta sul nascere». Quando la Lega ha iniziato a corteggiare il presidente Stefano Trumpy, «qualcuno ha ventilato l’ipotesi di un percorso diverso, ma è morta sul nascere»: «In direzione stabiliremo come muoverci, preparando un documento sulle imprese da sottoporre a tutti i candidati sindaci». Poi «i nostri dirigenti sono liberi di fare le loro scelte, ma semmai per statuto devono dimettersi». —
J.G.
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