Il Tirreno

Livorno

l’inaugurazione 

Pronto il nuovo fosso Cateratto: «Così chi vive a Stagno sarà più in sicurezza»

Nicolò Cecioni
Pronto il nuovo fosso Cateratto: «Così chi vive a Stagno sarà più in sicurezza»

Finiti i lavori: il fosso è stato allargato e scavato e i due argini sono stati ritoccati in modo da garantire una maggiore portata d’acqua

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STAGNO. La mattinata del commissario Enrico Rossi a Livorno è iniziata a Stagno, in via Buozzi, dove è stato inaugurato il nuovo alveo del fosso Cateratto. Al taglio del nastro erano presenti, oltre al presidente della Regione, all'assessora regionale Cristina Grieco e al consigliere regionale Francesco Gazzetti, anche il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci. . Ed è stato proprio il primo cittadino colligiano a spiegare nei dettagli l'importanza di questa operazione. «Su questo fosso – ha detto – vengono a defluire tutte le acque bianche della frazione di Stagno, come possiamo vedere in una giornata di pioggia come questa. È un corso d'acqua intorno al quale vivono circa 5mila persone, perciò è di importanza strategica. Attraverso questo intervento si vanno a migliorare strutturalmente le condizioni di vita dell'abitato. È un'opera che cambia la qualità della vita a Stagno».

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Il costo delle operazioni è stato di oltre un milione e mezzo di euro, con l'impegno economico suddiviso tra Regione, ministero dell'Ambiente e Comune di Collesalvetti. «Quando mi sono insediato come sindaco – ha aggiunto Bacci – per garantire il deflusso delle acque bisognava intervenire con dei trattori e con delle pompe. Si venivano a creare situazioni ansiogene per tutti i cittadini che non sapevano bene cosa fare e come comportarsi. Poi, grazie ai tanti interventi messi in atto in questi anni, non solo questo, siamo riusciti a garantire la massima sicurezza. L'ultimo tassello è proprio l'escavo di questo corso d'acqua artificiale».

Entrando nello specifico, il fosso Cateratto è stato allargato, scavato più a fondo e sono stati sistemati i due argini per consentire una maggiore portata d'acqua. «Una parte dei costi di questi lavori – è stato riferito – è legata allo smaltimento dei fanghi che sono stati portati via. Abbiamo realizzato un sistema idraulico ben studiato dal Genio civile e dal Consorzio di bonifica che ci dà la possibilità di guardare al futuro con serenità. Da via di Suese fino a via Aiaccia è stato scavato l'alveo, è stato allargato l'argine ed è stata ricavata una profondità adeguata alle precipitazioni e alla capienza necessaria. Per concludere, sono state risagomate le arginature, con interventi strutturali non solo legati all'alleggerimento di fanghi e terre, ma anche con l'apposizione di massi lungo gli argini per renderli più durevoli nel tempo».

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Prima di andare al Genio civile, poi, Rossi è passato da Montenero per monitorare, insieme alla vicesindaca Stella Sorgente e all'assessore Alessandro Aurigi, lo stato di avanzamento dei lavori fatti Comune di Livorno e finanziati per 1 milione e 770mila euro. Il cantiere è ancora attivo e, dopo aver stombato una prima parte di piazza delle Carrozze e aver spostato i cavi sotterranei, si sta procedendo all'apertura del tombamento del rio Stringaio nella piazza.

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