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Lavori post alluvione, si scoperchia il rio Maggiore e passerà dietro la Curva Nord: ecco il progetto
Livorno, parte lo stombamento del fiume. A Salviano il ponte diventa pedonale ma arriva la bretella e addio alle arcate dei Tre Ponti
LIVORNO. Dopo un anno di ipotesi, proposte e idee improbabili (come quella di tagliare a metà il campo scuola o di passare dentro l'ippodromo) finalmente il progetto per il rio Maggiore è stato ultimato. Ieri il commissario per l’emergenza e governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha confermato che la parte finale del fiume verrà stombata: il corso d'acqua scorrerà a cielo aperto da via Cattaneo a Barriera Margherita, dove per motivi logistici e infrastrutturali, rimarrà sotto terra, per poi sbucare di nuovo dentro l'Accademia, poco prima della foce.
Dunque cambierà tutto lo scenario tra il viale Nazario Sauro e lo stadio Armando Picchi, nell’area dove la notte dell’alluvione perse la vita un’intera famiglia. I giardinetti, le strade e il piazzale sterrato alle spalle della Curva Nord a breve lasceranno il posto a un torrente.
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Il nuovo rio Maggiore
È questa la soluzione trovata dal Genio civile, insieme ai tecnici della Regione Toscana e a quelli del Comune. La gara per l'assegnazione partirà a dicembre, mentre i lavori inizieranno entro marzo e costeranno circa 16 milioni di euro che la Regione aggiungerà ai 48 già previsti e stanziati per gli interventi post alluvione.
Il tracciato del fiume sotterraneo è ben visibile su Google maps e nessuna abitazione privata verrà toccata da questa operazione, che andrà a togliere la copertura al rio che scorre sottoterra da quando venne tombato negli anni '70. L'amministrazione di allora lo coprì per mettere in sicurezza gli abitanti, oggi per la stessa ragione lo “scoperchia”. Anomalie dell'evoluzione del concetto di sicurezza. Verrà, dunque, tagliato in due dal corso d'acqua il parcheggio sterrato dietro la Curva Nord utilizzato dai tifosi amaranto in occasione delle partite. Per andare da una sponda all'altra, alle spalle della curva verranno creati tre ponti. Il primo su via dei Pensieri, il secondo in fondo a via Lusena e il terzo alla fine di via Rodocanacchi.
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La novità emersa ieri mattina riguarda proprio quest'ultima strada. All'altezza della via, infatti, verrà scavato anche un canale di sfogo che rimarrà tombato, per le emergenze. Si tratta di un vero e proprio scolmatore che consentirà al rio Maggiore di raggiungere una capienza di 140metri cubi al secondo, gli stessi che sono stati registrati la notte dell'alluvione del 10 settembre 2017. Questo tunnel sotterraneo scorrerà in direzione viale Nazario Sauro per poi svoltare verso il mare. Il canale aperto, invece, scorrerà lungo il tracciato del vialetto che da viale Nazario Sauro conduce a piazzale Montello. Poi finirà sotto terra anche quello in prossimità di Barriera Margherita (sarebbe stato impossibile stombare il viale Italia) e si ricongiungerà con il suo scolmatore prima di immettersi in mare all'interno dell'Accademia.
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A Salviano cambia tutto
Oltre a questi 16 milioni per il rio Maggiore, ne sono previsti 4 (per un totale di 20milioni) che la Regione utilizzerà per la risagomatura del rio Ardenza, per adeguarne la portata a un evento eccezionale. L'altro grande intervento annunciato ieri da Rossi riguarda Salviano, che subirà una importante modifica alla viabilità. Per ridurre il rischio idraulico, il ponte di via di Salviano sarà abbattuto e al suo posto verrà realizzata una passerella ciclopedonale. Le auto e i mezzi a motore passeranno da un nuovo ponte che verrà realizzato in via Peppino Impastato e che collegherà la zona intorno al distretto sanitario della Usl a via dei Pelaghi.
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Sia il passaggio pedonale di via di Salviano che quello nuovo di via Impastato avranno muri di sponda rivestiti di bozze di pietra e in entrambi i punti verrà ricostruito il fondo dell'alveo del fiume con solette di cemento armato rivestite da massi ciclopici. Anche in questo caso la gara di assegnazione dei lavori sarà verso la fine di dicembre, o al massimo nei primi giorni di gennaio, e una volta conclusa questa prima fase partirà il cantiere. Dunque, se tutto andrà come previsto, a marzo inizieranno le operazioni di costruzione della nuova bretella di Salviano. Una bretella che i residenti chiedono da anni e che finalmente verrà realizzata grazie allo sforzo della Regione. Il costo totale di questa operazione sarà di circa 3milioni, che erano già stati stanziati e che rientrano nei 48 in arrivo da Firenze.
Addio Tre Ponti
Prima di andare via, Rossi ha anche parlato della foce del Rio Ardenza, dove verrà costruito un nuovo ponte. Anche in questo caso, il commissario ha confermato quanto già annunciato dai tecnici del Comune un mese fa: le cinque arcate dei Tre Ponti spariranno e lasceranno il posto a un solo arco. Via anche le spallette in cemento, che verranno sostituite da transenne “vuote” che consentano all'acqua di passare sopra al ponte in caso di esondazione.
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