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È morto a Quercianella l’ex artigiano che uccise il coinquilino
livorno. È morto a 72 anni nella sua casa di Quercianella Massimo Spagnoli, l’ex artigiano che il 12 marzo del 2016, all’apice di una lite, uccise con una coltellata al cuore il coinquilino, Ion...
livorno. È morto a 72 anni nella sua casa di Quercianella Massimo Spagnoli, l’ex artigiano che il 12 marzo del 2016, all’apice di una lite, uccise con una coltellata al cuore il coinquilino, Ion Neogovici, 47 anni, in un appartamento al piano terra al numero 172 di corso Amedeo.
A partire dall’interrogatorio con la polizia subito dopo il suo arresto aveva sempre ripetuto di aver voluto «solo difendersi e non certo uccidere», e di aver preso quel coltello dalla cucina «dopo essere stato aggredito due volte» in poche ore. La prima «con le mani al collo», nel tardo pomeriggio, dopo essersi arrabbiato con il coinquilino perché «aveva finito l'acqua calda»; la seconda «con uno schiaffo» poche ore più tardi.
Poco più di un anno dopo Spagnoli era stato condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione con il rito abbreviato, e quindi era stato trasferito nel carcere delle Sughere per scontare la pena detentiva.
Malato da tempo, nel 2017 Spagnoli ottenne grazie all’intervento del garante dei detenuti di poter lasciare il penitenziario per essere trasferito alle cure palliative. In seguito gli fu concesso di tornare nella propria abitazione, dove ha trascorso i suoi ultimi giorni. —
M.Sc.
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