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Il Pd va a caccia di alleati E in città arriva Minniti

J.G.
Il Pd va a caccia di alleati E in città arriva Minniti

Oggi il segretario Garufo riunisce la direzione: sul piatto la coalizione da costruire in vista delle amministrative

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LIVORNO. «Nel sistema delle comunali se non ti allei la partita non la giochi nemmeno. Ma c’è un punto molto più importante: cerchiamo un’alleanza con quelle forze che, anche in netto dissenso con noi, hanno intercettato problemi, bisogni e sensibilità che il Pd non era riuscito a cogliere». È partendo da qui che oggi il neosegretario del Pd, Rocco Garufo, riunirà la direzione del partito. Un passaggio che darà il via alla corsa verso le comunali.

Garufo, vi riunite per parlare di alleanze. Ma con chi?

«Con tutte le forze del centrosinistra. Almeno quello è il tentativo. Ci sono stati contatti informali, nulla di definito ma una disponibilità a discutere».

Centrosinistra, a chi pensa: Futuro, Bl, Città Diversa?

«Intanto queste forze. Anche con Articolo Uno – Mdp abbiamo avuto contatti. E altri».

L’ex segretario Federico Bellandi chiede primarie di coalizione per il candidato sindaco: lei è d’accordo?

«Io credo che gli incontri con la coalizione servano anche a questo. Certi strumenti andranno scelti insieme».

Ma la vede una strada?

«Vorrei cominciare a parlare di altro. Se si dice costruiamo un’alleanza, non si parte con un argomento che la fa spaccare subito».

Altro cosa?

«Intanto vediamo su cosa siamo d’accordo. Ci sono soggetti che nel 2014 si sono formati in antitesi al Pd. Vediamo se c’è un’idea di città comune».

L’argine a Lega e M5S basta a fare da collante?

«No. È un dato importante, ma non è il principale e non è l’unico. Ci troviamo di fronte a quattro anni fallimentari dei 5 Stelle. Dall’altra parte abbiamo una forza come la Lega che fa propaganda distribuendo spray al peperoncino: non si costruisce il futuro sulla paura. Noi dobbiamo essere capaci di indicare delle traiettorie di sviluppo per questa città».

Che profilo di candidato avete in mente?

«Deve essere qualcuno che tenga tutti insieme».

Vabbè, le faccio tre nomi: Francesco Gazzetti, Eva Giovannini, Cristina Grieco. Che mi dice?

«Che sono nomi di alto spessore. Ognuno ha qualità spendibili. Ma è un tema da affrontare con chi siederà al tavolo della costruenda coalizione».

Zingaretti ha appena lanciato da Pisa la sua corsa alla segreteria nazionale del Pd. È vero che l’8 dicembre a Livorno arriverà Minniti?

«Sì, verrà a presentare il suo libro e le sue proposte».

È il segnale che il Pd livornese sta con Minniti? Lei?

«Vediamo. Devo leggere le proposte programmatiche. La cosa più importante è che chiunque vinca si metta in testa di ricostruire il partito».

Se il Pd si schierasse con Minniti avrebbe qualche problema con la coalizione...

«A Livorno abbiamo talmente tanti problemi che intrecciare anche la dimensione territoriale con il congresso nazionale sarebbe rischioso. Sono per concentrarci sulla città».

Chi vi fa più paura, Lega o 5 Stelle?

«Dobbiamo creare un progetto nostro, alternativo a tutti e due. Uno vale l’altro, tant’è vero che sono al governo insieme, nonostante qui facciano finta di litigare».

J.G.

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