Gioco
Per la crisi della Magna scende in campo anche la Regione
GUASTICCE. Arriva sotto i riflettori della Regione il contratto di solidarietà per i lavoratori della Magna, l’azienda di Collesalvetti che produce componenti auto. A portarcelo è stato il faccia a faccia che è stato convocato per ieri al Centro Impiego da Gianfranco Simoncini, consigliere del governatore Rossi per i temi del lavoro: i rappresentanti di Fiom Cgil, Fim Cisl e Usb hanno illustrato tanto a Simoncini che al sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci i contenuti dell’intesa.. Non è un segreto che i sindacati valutino positivamente l’accordo: hanno spiegato che la scelta di arrivare alla “solidarietà” prende le mosse dall’esigenza di far fronte alle difficoltà insorte negli ultimi tempi e – è stato detto – «legate non tanto alla gestione aziendale quanto soprattutto alla flessione del mercato dell’auto e in particolare ai problemi di Fca, che ha visto una contrazione delle vendite e che rappresenta il 35% del fatturato dello stabilimento di Guasticce».
È stato messo in evidenza «il clima di collaborazione con l’azienda»: dai delegati sindacali è stato chiesto alla Regione («anche alla luce dei protocolli stipulati con Magna») di «verificare il percorso intrapreso dall’azienda per consolidarne e rilanciarne la presenza sul mercato». A nome di Rossi, Simoncini ha preso l’impegno a «garante di un confronto con l’azienda per capire le prospettive, gli investimenti e le strategie messe in atto nel quadro delle politiche per l’auto».
Nell’incontro è emersa la preoccupazione per il settore che, «dopo la ripresa degli ultimi anni», è oggi «in fase di rallentamento in tutta Italia e anche in Toscana». Ne è scaturita da parte del sindacato la richiesta ai vertici nazionali di aprire «un tavolo nazionale al ministero dello sviluppi economico». —
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