Il Tirreno

Livorno

il sondaggio 

Mercato Centrale: banchi sempre aperti 37 operatori contrari, 31 a favore

Matteo Scardigli
Mercato Centrale: banchi sempre aperti 37 operatori contrari, 31 a favore

Livorno, l’idea dell’orario più lungo (come fanno tutti i negozi) per il periodo natalizio divide i commercianti al Mercato 

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LIVORNO. I banchi del Mercato sempre aperti – mattina e pomeriggio, festivi compresi – nel periodo dello shopping natalizio come fanno tutti gli altri negozi? Potrebbe essere una risposta alla crisi degli affari e una spinta al rilancio della struttura perché si cercherebbe di abituare i livornesi a frequentare il Mercato fuori dagli orari tradizionali. Ma questa idea divide i commercianti delle Vettovaglie: nel “sondaggio” fatto ieri mattina dal Tirreno in 37 hanno detto no al prolungamento dell’orario di vendita nel periodo delle Feste mentre 31 si sono dichiarati favorevoli, che rappresentano comunque un numero superiore rispetto a quanto si potesse ipotizzare.

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Tra i sostenitori del Sì Laura Grassi della Bottega 22, la macelleria al numero 2, la parafarmacia Chiapponi, la macelleria Stefano, il negozio di prodotti per animali al fondo 17, l’alimentari di Carlo Nannipieri, la macelleria Brunetti, la torrefazione San Paolo, la panetteria Morlè, la chiccaia Doranna Natali, la macelleria da Giovanna e Paolo, i ristoratori de Alle Vettovaglie, le macellerie Crestacci e Orlandi, la panetteria La Fornaia, il verduraio Da Antonello, l’oreficeria-orologeria Tempo Prezioso, il negozio di prodotti per animali Scodinzolo, la tabaccheria Lombardo, la pasticceria La Delizia, la merceria Il mondo di Penelope, la paninoteca Manalù, il parrucchiere Incanto, il banco di ammollati Corsi, la gastropizzicheria Marinari, la Bottega del Pane, la macelleria al numero 56, la cantina Frascati, FrasGabriella di Pani e Dolci e le panetterie Da Rita e La Casa del Pane.

Dalla parte del No invece il bar 406, la lavanderia-sartoria Dorina, il minimarket degli animali, la polleria Da Gigi, la pescheria La Meloria, la norcineria SteFra, la piccola panetteria Palandri, la macelleria Massimo Mainardi, il negozio di frutta e verdura Da Tata, la formaggeria 143, l’alimentari di Simone Galli, la merceria di Rosaria Ciliberto, le ragazze del Lestrange Cafè, la macelleria 130, Bedini formaggi, gli alimentari La Stalletta e Miliani, le macellerie Noemisas e Luschi, la tripperia Gufoni, la macelleria Colucci, la panetteria Amaranto, le pizzicherie Stoppa e Angolo del Buongustaio, la polleria Salvadori, la macelleria 139-140, Balloni frutta e verdura, la polleria Gonnelli, il banco del Canovado, la pescheria Iacopini, la polleria 205, le ragazze Ciucci di Fantasie di Pane, Bellandi detersivi, la norcineria 50 e le panetterie Chiesa e Sapore di Pane.

Da entrambe le parti ci sono state risposte nette ed altre più sofferte. I numeri, che si riferiscono alle saracinesche trovate alzate, indicano un divario sottile. Una situazione vche il Comune dovrà tenere in considerazione in vista dei necessari provvedimenti per rilanciare il ruolo del Mercato.
 

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