Il Tirreno

Livorno

la protesta 

«In piscina come sardine La concorrenza sleale penalizza i nostri figli»

Francesca Suggi
«In piscina come sardine La concorrenza sleale penalizza i nostri figli»

Dimezzate corsie e orari alla società Team Acqua Sport I genitori contro il gestore degli impianti comunali

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LIVORNO

I ragazzi che fanno agonismo, una ventina in tutto, nuotano in una corsia. Stretti come sardine. Le giovani del sincronizzato sono addirittura quasi 50: pure loro si allenano, appiccicate, allo stesso modo. Ridotti gli spazi, dimezzate le ore: da un mese a questa parte questo è il trattamento che è stato riservato agli atleti della società sportiva Team Acqua Sport. Ragazzi che si allenano all’interno delle piscine comunali (Camalich e Bastia) gestite da Officine dello Sport. Ed è contro il gestore che puntano il dito i genitori di tanti di questi giovani, dai 10 ai 18 anni, che non riescono a fare come dovrebbero lo sport che hanno scelto. Insieme al presidente della società Tommaso Morini protestano. Parlano di concorrenza sleale in cui si favorisce, secondo loro, un’altra società che lavora nelle piscine. Fanno intervenire un avvocato e chiedono aiuto al Comune.

«È difficile per noi genitori spiegare ai nostri figli il motivo per il quale sono costretti a nuotare appiccicati come sardine; quando agli stessi orari e nelle corsie di fianco il rapporto spazio-acqua-ragazzi non corrisponde affatto a quello che loro sono costretti a subire», lamentano i genitori. La loro protesta viene messa nero su bianco e viene spedita, via mail, direttamente alla mail del sindaco Filippo Nogarin. Che ne sta ricevendo a decine e che chiede uno stop a questo “mail bombing” («invito dunque i promotori a smetterla e a mandare una e una sola richiesta di incontro», dice). «Chiediamo al sindaco un suo intervento perché noi e la società sportiva di cui facciamo parte siamo abbandonati al nostro triste destino da chi, con arroganza e menefreghismo, non rispetta e non fa rispettare il regolamento comunale delle piscine». Ad aprile Morini, per conto della società che rappresenta, aveva presentato al gestore un piano con la richiesta delle corsie, in rapporto agli iscritti. A settembre i ragazzi del nuoto agonistico cominciano alla Camalich, su due corsie, per 1 ora e 40 minuti. Quindici giorni fa i genitori sono stati convocati dal presidente che ha data loro la notizia che corsie e orario erano stati dimezzati. «I nostri figli sono trattati dal gestore delle piscine comunali come ragazzi di serie B in favore di una società sportiva. È concorrenza sleale: chiediamo al sindaco di intervenire. I nostri figli devono poter vivere lo sport con serenità». —

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