La protesta
«Per colpa della crisi calano anche i posti precari»
Le associazioni di categoria rilevano quest’anno una diminuzione di aziende che ricorrono ad addetti stagionali per il periodo natalizio
LIVORNO. «Con la crisi diminuiscono anche le cosiddette assunzioni precarie stagionali che di solito i negozi fanno sotto Natale per arginare la corsa agli acquisti: ma in questa situazione anche gli imprenditori sono costretti a tirare la cinghia». A fare una riflessione sul calo delle assunzioni stagionali è il direttore di Confesercenti, Alessandro Ciapini.
Lui, come il collega Alessio Carraresi presidente di Confcommercio, hanno registrato una diminuzione generale di chi ricorre ad addetti extra da impiegare sotto il periodo natalizio.
«Con una capacità di spesa più bassa gli imprenditori non hanno certo una previsione economica rosea: per questo cercano di non farsi aumentare i costi», aggiunge.
Le due associazioni di categoria, con centinaia di associati, conoscono bene la situazione. Ogni giorno si confrontano con i problemi di chi lavora nel commercio.
«Purtroppo la crisi economica è palpabile: in tanti preferiscono lavorare in famiglia e fare con i dipendenti che hanno, piuttosto di ricorrere ad aiuti esterni», prosegue Ciapini. Fa esempi di colleghi che gli anni passati avevano anche due persone al lavoro, stagionale, sotto Natale, per coprire il periodo che di solito va dai primi di dicembre alla fine dei saldi. Colleghi che quest’anno hanno tagliato questo costo. Perché fuori budget.
Anche girando per le vie dello shopping cittadino e all’interno dei centri commerciali Fonti del Corallo (Porta a Terra) e Parco Levante sono diversi i titolari di attività che fanno la stessa riflessione.
Fino all’anno scorso ricorrevano ad addetti extra sotto Natale, da quest’anno hanno detto basta. I conti non tornano più.
«È il momento, tutti insieme, di collaborare: la situazione è drammatica per tutti, perché se gli imprenditori non vendono, non assumono più e addirittura sono costretti a licenziare, i negozi si chiudono, i centri muoiono», aggiungono da Confesercenti.
Carraresi guarda al Natale. «Speriamo di festeggiarlo meglio dello scorso anno in cui vivevamo sempre il dramma e la tragedia dell’alluvione che ha colpito la città: le previsioni non sono certo rosee e proprio per questo bisogna unire le forze e trovare tutti insieme una soluzione».
Il pensiero di Carraresi va, inevitabilmente, anche al grido di aiuto lanciato dai colleghi dell’area mercatale. Alla richiesta al Comune (al sindaco Nogarin) amplificata dalle associazioni di categoria di un incontro urgente.
Alla volontà dei commercianti di fare un percorso condiviso con l’amministrazione per risolvere insieme i problemi. —
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