Il Tirreno

Livorno

degrado

Topi, sporcizia e senzatetto sotto il posteggio degli scooter della stazione

Nicolò Cecioni
Topi, sporcizia e senzatetto sotto il posteggio degli scooter della stazione

Livorno, al parcheggio coperto da qualche tempo regna il degrado. Per scaldarsi e preparare qualcosa da mangiare si accende anche il fuoco

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LIVORNO. Una vera colonia di topi che scorrazzano liberi e indisturbati a pochi passi da un autentico accampamento di senzatetto, con tenda e focolai per scaldarsi il cibo. Il tutto a pochissimi passi dai motorini e dalle moto dei pendolari. Siamo a Livorno al parcheggio coperto degli scooter della stazione.

Gli stalli per i motorini ormai non si vedono più e gli studenti universitari che la mattina devono prendere il treno, sono costretti a lasciare il proprio mezzo dove capita, senza un ordine preciso. Nel mezzo del parcheggio coperto, hanno preso posto alcuni senzatetto che si sono accampati sotto la tettoia con carrelli, borsoni, zaini carichi di vestiti sporchi e una tenda per dormire.

Osservando meglio, sembra un vero e proprio accampamento. La tenda, infatti, è stata posizionata nel mezzo a tutte le altre cianfrusaglie che, erette come delle muraglie, fanno da protezione al giaciglio azzurro. Dovendosi preparare da mangiare, i clochard accendono anche un piccolo fuocherello per cucinare qualcosa di caldo a cena.

Tutto intorno ci sono altri ammassi di legna, pronti per essere bruciati. Tra l'altro questo accampamento ha chiuso una delle due entrate del posteggio coperto e così gli studenti, oltre a dover rinunciare quasi alla metà dello spazio, sono costretti a passare dall'unico ingresso libero.

La parte lasciata libera per i mezzi a due ruote è quella più vicina al muro che separa il parcheggio coperto dai binari. Una zona ombrosa e piena di sterpaglie e spazzatura. L'ambiente ideale per i topi che proprio lì hanno creato una colonia. Basta avvicinarsi al muro per vederne in grandi quantità. Dopo il tramonto è il momento giusto, quando non ci sono né arrivi né partenze e alla stazione cala uno strano silenzio. Entrano ed escono dai buchi del muro e dalle fessure del pavimento. Camminano indisturbati e quasi non hanno paura dei passanti. Sono i passanti ad avere paura di loro, viste le dimensioni. È anche per questo che molti studenti ci hanno confidato che da un po' di tempo a questa parte preferiscono lasciare lo scooter altrove, lungo tutta piazza Dante. Impossibile dar loro torto.
 

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