Sicurezza
Striscione diffamatorio, 10 attivisti a processo La protesta in piazza
livorno«Quello striscione fu diritto di critica e libertà di espressione, noi non cercammo lo scontro. Ciò che successe fu censura e repressione del dissenso», contesta Arianna Sirigatti a nome dell’...
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«Quello striscione fu diritto di critica e libertà di espressione, noi non cercammo lo scontro. Ciò che successe fu censura e repressione del dissenso», contesta Arianna Sirigatti a nome dell’assemblea “Effetto Refugio 2018” in merito ai fatti della notte fra il 1 e il 2 agosto, durante una manifestazione che si è svolta ieri pomeriggio in piazza Cavour.
Durante l’ultima edizione di Effetto Venezia gli attivisti avevano affisso sull’ex carcere dei Domenicani uno striscione che recitava “Effetto Pd-Lega-5 Stelle, 11 aggressioni in 50 giorni: il vostro razzismo è emergenza. Il vero cambiamento: casa lavoro reddito per tutti. Lega fuorilegge”. La questura ritenne diffamatoria quell’ultima affermazione, e furono inviati agenti in assetto antisommossa per intimare agli attivisti di rimuoverlo. Nei tafferugli che seguirono ad avere la peggio furono il vicario del questore (frattura del polso destro, 30 giorni di prognosi) e quattro agenti che sono finiti al pronto soccorso.
All’inizio della settimana scorsa, a conclusione delle indagini preliminari, a 10 attivisti sono stati notificati reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, al danneggiamento e alle lesioni, in vista del procedimento penale.
«Era fine serata e stavamo chiudendo. Dai filmati si vede che molti di noi erano in ciabatte, certo non premeditavamo uno scontro», racconta ancora Sirigatti: «Quello striscione in particolare richiamava i frequenti episodi di razzismo e di aggressioni ai migranti di quei giorni, fomentate dalla Lega che con il proprio operato – più di una sentenza lo conferma – si è posta fuori dai confini della legge».
Poi Sirigatti conclude, rivolta alla nuova sede della Lega inaugurata proprio in piazza Cavour: «La nostra idea di sicurezza è prendersi carico delle persone e dei luoghi abbandonati, la loro è solo mistificazione demagogica». —
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