Gioco
Nogarin e Lemmetti «Alla città ha lasciato un bilancio in ordine anche nella bufera»
Il sindaco: le nostre storie politiche sono molto differenti ma devo dire che l’ho sempre considerato un professionista eccellente
LIVORNO
«Bisogna dare atto che il primo salvataggio di Aamps avvenne ad opera del buon Valter Nebbiai». Parole di Gianni Lemmetti, l’assessore a Cinque Stelle che dopo lo storico ribaltone politico del 2014, ne prese il posto al timone dei conti di Palazzo Civico. Le ha dette nel luglio 2016 nel pieno dello scontro sull’ex municipalizzata.
Qualcosa di più di un gesto di fair play o dell’onore delle armi all’uomo del centrosinistra sconfitto. Eppure non si possono immaginare due figure più diverse: politicamente su sponde talmente differenti da non fare sconti l’uno all’altro. Ma anche umanamente: così inappuntabile con il suo aplomb borghese l’uno, così freak con le sue magliette scanzonate l’altro.
E ora che è assessore a Roma nella giunta Raggi, manda un messaggio di cordoglio per la morte del collega-avversario: «Ci siamo sentiti tante volte, anche la pensavamo diversamente i nostri confronti sono sempre stati leali e costruttivi. Se ha avuto dei meriti glieli ho sempre riconosciuti anche pubblicamente: ci lascia un avversario leale e un uomo che credeva in quello che faceva».
Ecco cosa c’è dietro la “lettera aperta” con cui il sindaco Filippo Nogarin rende omaggio a Nebbiai con toni inaspettati: «Seppure la sua storia politica passata e recente sia lontana anni luce dalla mia, non posso negare di aver sempre considerato l’ex assessore al bilancio della giunta Cosimi un professionista eccellente».
Decisamente fuori dal consueto del clima di durissimo scontro, è l’accento con cui Nogarin parla dell’eredità che gli è stata lasciata. «Nebbiai – dice il sindaco nelle condoglianze alla famiglia – ha saputo governare i conti del Comune di Livorno nella fase più delicata della storia della città, quella durante la quale gli effetti della crisi economica internazionale hanno cominciato a farsi sentire nel nostro Paese. Di fronte alla risposta data dai governi centrali, che hanno drasticamente ridotto i trasferimenti agli enti locali, imprigionandoli in un patto di stabilità che è stato ammorbidito solo recentemente, sarebbe stato facile perdere il controllo delle casse comunali. Nebbiai non lo ha fatto e l’amministrazione che ho l’onore di guidare, seppur compiendo scelte politiche diverse, ha avuto la possibilità di lavorare su una base abbastanza solida». —
M.Z.
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