Gioco
Chiesa, il vescovo ordina due nuovi preti e quattro diaconi
Da lungo tempo la diocesi, da sempre con pochi sacerdoti, non aveva un così folto gruppo di consacrazioni religiose
Livorno
La Chiesa cattolica livornese ha sempre avuto pochi preti in rapporto a quel che avviene in altre città. Proprio per questo motivo, oggi la comunità ecclesiale cittadina vivrà una giornata eccezionale: il vescovo Simone Giusti, con la preghiera consacratoria e l’imposizione delle mani, ordinerà due nuovi preti e quattro nuovi diaconi, una figura intermedia che in questo caso è la tappa preliminare verso il sacerdozio.
L’appuntamento è oggi alle 16 in cattedrale: diventeranno “don” sia Lorenzo Bianchi, livornese, che Bruno Giordano, originario di Salerno. Il primo, legato alla figura familiare di don Antonio Marini, figura di prete molto amata in città, proviene dalla parrocchia dei Salesiani e ha prestato servizio tanto alla Seton con don Gino Franchi che nella parrocchia di Antignano. Il secondo ha dato una mano nella parrocchia di Santa Lucia ma è soprattutto con gli studenti del Niccolini e dell’Enriques.
Quattro i diaconi, dicevamo. Stiamo parlando di Matteo Giavazzi, originario di Bergamo, che prestato servizio a Quercianella con don Alberto Vanzi (ma è in contatto anche con Comunione e Liberazione, gli Scout di Livorno 10 e la realtà solidale di casa Papa Francesco); Alessandro Merlino, originario di Venturina, al lavoro sul fronte editoriale con la rivista di pastorale giovanile, il giornale on-line della diocesi e con la biblioteca diocesana e il centro ecumenico; Vincenzo Cioppa, casertano di nascita, in servizio presso la comunità ardenzina di San Simone e gestore della “parrocchia virtuale” insieme a Gerardo Lavorgna, proveniente da Battipaglia, anche lui seminarista che viene ordinato oggi.
«Un po’ li conosciamo, li abbiamo incrociati nelle parrocchie, nelle celebrazioni diocesane, alla scuola della Parola ed in altri impegni in realtà ecclesiali»: così il giornale on-line della diocesi (dal quale abbiamo tratto le foto qui a fianco) presenta alla comunità dei fedeli livornesi i sei giovani che oggi il vescovo ordinerà prete o diacono.
«Sono giovani, devono fare esperienza e hanno bisogno di tutti e di ciascuno per poter crescere», dice monsignor Paolo Razzauti, che ha la responsabilità di guidare il seminario. —
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