Gioco
Vergogna, nuovo sfregio al murale di piazza S. Marco
Inaugurato a settembre, era stato imbrattato neppure un mese dopo. Due pittori pochi giorni fa lo avevano sistemato e ora è di nuovo ko
LIVORNO
Ci risiamo. Un nuovo sfregio al murale di piazza San Marco. Pochi giorni la festa per la bella notizia di due pittori che spontaneamente hanno ripulito il lavoro realizzato dalla street artist Rame13, vincitrice del contest di Uovo alla Pop. Anche lo street artist Mart aveva realizzato una sua opera là vicino con un bambino che trasforma simboli fallici in coniglietti. Proprio per condannare chi imbratta l’arte urbana. Purtroppo qualcuno ha nuovamente imbrattato l’opera.
Stavolta nessuna forma fallica: qualcuno di notte, infatti, ha sporcato l'immagine con uno schizzo di vernice, quasi a ferirla. A farle male.
Un graffio cattivo di qualcuno al povero pescatore che se ne sta tranquillo sulla sua barca in attesa che il polpo abbocchi. In molti dopo questo nuovo sfregio si sono chiesti se si tratti di un esaltato che fa di tutto per apparire, o se qualcuno abbia preso di mira le artiste di Uovo alla Pop. Ma loro, le artiste, non hanno dubbi. «La street art in, quanto arte alla merce di tutti, è quella più esposta e quindi fragile e attaccabile» avevano spiegato subito dopo i primi sfregi.
«Il fatto che ci siano stati degli sfregi – ha spiegato Libera Capezzone – da un lato ci fa dispiacere e dall’altro ci fa capire che ciò che facciamo ha un senso perché viene confermato il disagio del luogo dove abbiamo deciso di intervenire. Non crediamo che qualcuno ce l'abbia con noi o con il nostro murale. Sono opere di strada e in strada ci passano tante persone, anche chi vuole rovinare disegni di altri. Purtroppo si è innescato un meccanismo per cui quando c'è qualcosa di fatto bene o che piace, qualcuno ci vuole mettere la propria firma per mero protagonismo. Paradossalmente, comunque, questi sfregi hanno aumentato l'interesse della gente verso il nostro murale e la solidarietà per il nostro impegno sociale. Abbiamo ricevuto sostegno da tante autorità, da molti artisti, dai residenti e dai bambini delle scuole. Per questo motivo, forse, stavolta lasceremo il murale così, con la colata di tinta grigia sul pescatore. Anzi, probabilmente realizzeremo un nuovo disegno su un altro muro perché noi non ci diamo per vinti». —
NICOLO’ CECIONI
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