Gioco
Studenti comunisti in corteo contro il governo
Così come in tante altre città italiane, Livorno è stata scelta dal Fronte della Gioventù comunista per una manifestazione che mette nel mirino il piano del ministro Salvini su sicurezza e telecamere a scuola
LIVORNO. Gli studenti del Fronte della Gioventù Comunista (Fgc) sono stati protagonisti del corteo che venerdì ha tenuto banco nelle strade del centro per dire no al piano “Scuole Sicure” messo in pista dal ministro Salvini e per contestare il governo Lega-M5s, così com’è avvenuto in una trentina di città italiane.
“Mentre le nostre scuole crollano il governo pensa a installare telecamere», dichiara Bryan Barresi, militante Fgc e presidente della Consulta degli Studenti di Livorno: “Così si scambia la sicurezza degli studenti con un problema di repressione, utile soltanto alla propaganda di governo. Siamo scesi in piazza per rivendicare una scuola diversa, per mettere al centro della discussione i nostri problemi reali, sui quali Lega e Cinque Stelle tacciono e non cambiano nulla. Agli studenti servono più fondi per la scuola, interventi sull’edilizia e garanzie per il diritto allo studio”. Gli studenti comunisti chiedono di “cancellare la Buona Scuola e le riforme disastrose degli scorsi anni”.
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