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Niente “piano Gonnelli” Opposizioni dal prefetto

Flavio Lombardi
Niente “piano Gonnelli” Opposizioni dal prefetto

Protezione civile, non passa per un soffio l’adozione della soluzione ponte proposta da Futuro. Nogarin: «Non siamo irresponsabili, la macchina funziona»

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LIVORNO

Si parla del piano di protezione civile. Giovanna Cepparello (Futuro) presenta un atto di indirizzo chiedendo che venga messo al voto. Un atto per far adottare almeno quello del 2016, meglio conosciuto come “piano Gonnelli”, dal nome del geologo ex responsabile della protezione civile che pochi giorni prima del 10 settembre 2017 è stato spostato al traffico. Quando si procede alla conta, sui 23 votanti presenti in aula, 10 sono favorevoli, uno si astiene e 11 sono contrari. Cioè propensi a continuare con il piano approvato nel 2011, scaduto e in attesa di quello nuovo, senza passare per la fase intermedia di un protocollo giudicato non al passo con le esigenze. Da osservare che non tutti i componenti dell’opposizione hanno timbrato il cartellino del consiglio comunale e, forse, con la loro presenza il risultato avrebbe potuto essere diverso.

Facciamo un passo indietro. Per Cepparello l’assenza di un piano aggiornato è una grave mancanza e la gara bandita dal Comune per arrivare a quello nuovo, che sarà redatto nei prossimi mesi da un soggetto esterno, comporterà nella migliore delle ipotesi circa un anno e mezzo di attesa. Livorno, ripete, non può permetterselo. Per questo è stato chiesto di discutere e di votare in consiglio la delibera 18, a firma del sindaco, che dal 2016 è arenata tra gli atti consiliari.

La delibera prevede l’approvazione del “piano Gonnelli’, certo più moderno di quello attualmente in vigore datato 2011, che non prevede il sistema di allerta meteo regionale, approvato dalla giunta toscana nel 2015. Per Cepparello non si capisce perché Filippo Nogarin si ostini a non volerne l’approvazione, nonostante nelle premesse di quella delibera fosse scritto che il piano 2016 «introduce elementi di novità, tra i quali l’aver affrontato il tema, decisivo per il Comune, dell’informazione alla popolazione in maniera strutturata, programmata e pianificata». Proprio quell’informazione alla popolazione che nel settembre 2017 – ha sostenuto con forza la consigliera – è mancata: «Siamo preoccupati di fronte a una scelta che riteniamo strumentale e ci riserviamo, non soddisfatti né della risposta politica né di quella tecnica, di sottoporre la questione all’attenzione del prefetto».

Il primo cittadino ha respinto ogni critica, ricordando che proprio il settore della protezione civile, nonostante i tagli, sia stato l’unico a non essere stato sacrificato alla ragion di bilancio: «Non siamo degli irresponsabili e la macchina funziona perfettamente, avendo adottato nel frattempo tutti gli aggiornamenti di legge in materia. Non è che se non c’è un nuovo piano siamo allo sbando. La città è al sicuro». —

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