Il Tirreno

Livorno

degrado 

Ex Borma, ciminiera a rischio: transennata via delle Cateratte

Matteo Scardigli
Ex Borma, ciminiera a rischio: transennata via delle Cateratte

Livorno, nel frattempo è cambiata la proprietà di quanto resta dell’antica vetreria. Ancora non c’è un progetto per la messa in sicurezza

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Via delle Cateratte è "incarcerata" dietro le transenne della protezione civile da quasi un mese ormai, fra disagi alla circolazione e alle attività commerciali. Una luce tuttavia s'intravede in fondo al tunnel; un tunnel che però si preannuncia molto lungo.

Nonostante l'intimazione del comune al proprietario per avviare i lavori necessari mettere in sicurezza l'area, minacciata dalla caduta di alcuni pezzi di cemento dalle ciminiere in mattoni della ex Borma, negli ultimi venti giorni nulla si è mosso. Palazzo Civico si era poi limitato a un'ordinanza, un atto dovuto per legittimare l'avvenuto transennamento, istituendo divieti di sosta e di transito nella "zona rossa" e il doppio senso di marcia con limite di velocità a 30 chilometri all'ora nel tratto della contigua via Mattei. I contatti con la proprietà erano rimasti in mano ai vigili del fuoco, i primi a intervenire a ridosso della segnalazione; almeno fino alla svolta di giovedì 15 novembre.

Dal Comune infatti fanno sapere che proprio in questi giorni le strutture sono passate in mano alla società Inwit, una controllata di Telecom che gestisce i ripetitori per la telefonia ancorati proprio alla ciminiera pericolante.

Inwit avrebbe dimostrato quindi a palazzo Civico tutto l'interesse e la volontà di prendere in carico la situazione, annunciando per la mattina di mercoledì 21 un sopralluogo volto – in una prima fase – a sostituire i dispositivi di sicurezza che recintano l'area restituendo le transenne al comune.

Non c'è ancora tuttavia una data per l'inizio dei lavori veri e propri, che comunque – hanno spiegato gli ingegneri di Inwit al comune – non dureranno meno di 40-60 giorni.

Si mettano l'anima in pace dunque le attività commerciali che affacciano sul tratto di strada in questione. Fra queste la farmacia Torretta, che inaugura venerdì 16 novembre alle 17. «Noi ci troviamo all'interno del complesso e non siamo visibili dalla strada, per questo a settembre abbiamo fatto richiesta al comune per poter installare sul suolo pubblico la croce che serve per segnalare ai clienti la nostra presenza», raccontano le titolari Michela Cini e Laura Marsili: «Purtroppo però lo spazio destinato all'insegna luminosa si trova in prossimità delle ciminiere e quindi non possiamo metterla, il che rappresenta un danno per il servizio pubblico. E per trovare un altro luogo bisognerebbe aspettare i tempi di un'altra richiesta al comune».

Eppure le rassicurazioni ricevute a ridosso del transennamento erano state ben altre: «Ci avevano detto che la situazione sarebbe stata risolta in breve tempo, ma in realtà ci hanno isolato ancora di più» concludono le titolari. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web