Gioco
Ma l’infermiere in certe situazioni è più appropriato
MARCELLA ZINGONICome rappresentanti dei professionisti infermieri ci rivolgiamo ai cittadini stando molto attenti a non trascinare la discussione su livelli che non siano legittimati da norme e dati...
MARCELLA ZINGONI
Come rappresentanti dei professionisti infermieri ci rivolgiamo ai cittadini stando molto attenti a non trascinare la discussione su livelli che non siano legittimati da norme e dati statistici.
Dal 1992 un Decreto del Presidente della Repubblica attribuisce responsabilità al personale infermieristico nell’ambito dei protocolli della Centrale 118. Inoltre, il ministero della Salute afferma che nei servizi di emergenza/urgenza l’obiettivo è garantire prestazioni immediate agli utenti che presentano alterazioni delle funzioni vitali tali da compromettere potenzialmente e gravemente lo stato di salute e non di una diagnosi medica che è fondamentale e necessaria ma che arriverà subito dopo.
Il nostro obiettivo, deve essere quello di qualificare entrambe le professioni distinguendone ruoli e competenze: si tratta di due professioni indispensabili nella gestione dell’emergenza che devono collaborare in sinergia per offrire la migliore assistenza a tutti i cittadini, assistenza che non si intende di esclusiva gestione medica o infermieristica ma che ogni volta fa richieste differenti ed è a questo che dobbiamo saper rispondere con quello che in quel momento è il professionista più adatto per efficacia ed efficienza.
Le istituzioni devono avere il coraggio di riconoscere che per una corretta gestione generale dei servizi la risposta non può che essere l’impiego attento delle risorse.
L’impiego di medici e infermieri non può che essere indice di un’attenta gestione del bene pubblico. Se è vero che oggi sulla carta non è prevista alcuna modifica immediata, auspichiamo che quanto già ben radicato in tutte le realtà toscane e sottolineiamo fatta eccezione solo per la nostra città, diventi patrimonio anche di Livorno.
In tutte le altre province toscane infatti la presenza di infermieri formati per l’emergenza extra-ospedaliera, fatta di situazioni critiche, può testimoniare l’appropriatezza di tali professionisti.
Per la nostra città chiediamo l’introduzione dell’automedica e dell’ambulanza infermieristica nel rispetto della normativa a tutela prima di tutto della popolazione senza che da parte nostra ci sia la benché minima intenzione di ricoprire ruoli che non ci appartengono o di vantare competenze che non abbiamo.
In sanità si parla di “appropriatezza”, questo significa che in certi contesti è più appropriato avere un mezzo con Infermiere, in altri con Medico, in altri con entrambi, in altri con soccorritori laici. Auspichiamo che anche ai Livornesi si riconosca il diritto di avere la giusta risposta alla specifica domanda nella speranza che non ci si rivolga a loro sempre e solo per minare la fiducia negli Infermieri ma che si inizi a renderli partecipi delle scelte istituzionali condividendo normative e dati scientifici finalizzati alla consapevolezza e non all’allarmismo.
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