Il Tirreno

Livorno

50 milioni di spesa turistica ogni 403 navi

di Mauro Zucchelli
50 milioni di spesa turistica ogni 403 navi

Cinquantadue milioni di euro: è l’ammontare della spesa turistica che si stima sia ricaduta sulla nostra regione per l’arrivo di 403 navi da crociera nel porto di Livorno nei dodici mesi del 2016

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Cinquantadue milioni di euro: è l’ammontare della spesa turistica che si stima sia ricaduta sulla nostra regione per l’arrivo di 403 navi da crociera nel porto di Livorno nei dodici mesi del 2016. A quantificarlo è l’istituto Irpet in un dossier sull’impatto di questa specifica tipologia di turismo: lo dice riferendosi a un’annata buonina ma non eccezionale come il 2016 che ha visto l’arrivo di 800mila croceristi, 622mila dei quali sono scesi a terra. In termini occupazionali «vale 470 unità di lavoro equivalenti»: è come se avessero impiantato una fabbrica in più con mezzo migliaio di addetti.

All’interno di questi 52 milioni vanno considerati anche 10,9 milioni relativi alle spese per servizi portuali, 2,7 milioni di spese generate dagli equipaggi marittimi e poco meno di 1,8 milioni riguardanti gli investimenti portuali. Se tutte queste voci sono per ovvi motivi concentrati su Livorno, sono 36,8 quelli relativi alle spese direttamente fatte dai croceristi.

L’indagine dice che in questo caso non più del 28% si trattiene all’ombra dei Quattro Mori: il grosso finisce nel resto della Toscana. E questo dice due cose: 1) diversamente da quanto accade in gran parte degli altri porti-crociere, la ricchezza viene portata in un’area perlomeno regionale; 2) restano però su scala cittadina un pacchetto di 10 milioni di euro che, in un settore ad alta intensità di manodopera com’è il turismo, sono sufficienti per mettere in moto uno ragguardevole stock di posti di lavoro.

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