Gioco
Via gli sfregi dal murale di piazza San Marco
Interviene l’artista Mart con una nuova opera, poi due pittori ripristinano il lavoro imbrattato alcune settimane fa
LIVORNO.Alcune settimane una mano di pessimo gusto lo rovina, riempiendolo di disegni osceni. Tra l’altra notte e ieri mattina, invece, sei mani di tre volenterosi riportano il murale “Ciarle de barrios",dietro piazza San Marco, alle origini. Con i suoi personaggi colorati e bellissimi firmati da Ginevra Giovannoni in arte Rame 13. E viene aggiunto nelle vicinanze un “bambino angelo custode” che trasforma oscenità in coniglietti firmato dallo street artist Mart.
L’arte contro chi vandalizza. La forza dei colori per rigettare che imbratta. Questo il senso dell’intervento dei tre artisti, totalmente inaspettato da colei che quel muro lo ha creato, vincendo un contest artistico lanciato dalla galleria Uovo alla Pop. Da colei che intorno alla fine di ottobre quella parete l’ha trovata imbrattata. Da colei che, ancora, stava pensando a come poter “riparare” agli spregi. E invece ecco che ci ha pensato, l’altra notte, Mart.
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«Lo street artist difende il muro dal vandalismo e dalla mediocrità perché il vandalismo non è fantasia e non è creatività» l’artista segreto a Livorno conosciuto per i suoi disegni sui muri “art is a disease” di Modì e Morrison. «Questo stencil - spiega la sua opera - mostra un bambino che trasforma un disegno volgare e offensivo in un coniglietto». L’artista spera che chi ha disegnato quel triste ideogramma magari conservi ancora la fantasia di un bambino.
Mistero, invece, sui due uomini - forse pittori - che ieri mattina con un furgone pieno di tinte, sono andati in piazza San Marco per togliere a colpi di colore gli sfregi sul murale. «Credo che chiunque abbia fatto questo gesto sia una persona altruista. Mi riempie di gioia sapere che ci sono persone che amano la propria città e l'arte. Mi ha fatto un dono e anche a tutta Livorno, mi piacerebbe molto incontrarlo di persona e ringraziarlo». E le stesse artiste della galleria Uovo alla Pop ringraziano: «Li invitiamo per un incontro».
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