Il Tirreno

Livorno

Assunzioni e soldi da avere, scoppia la protesta dei vigili

Juna Goti
Assunzioni e soldi da avere, scoppia la protesta dei vigili

Livorno, polizia municipale in agitazione: dopo un primo accordo con il segretario generale rinviata in extremis l’assemblea nelle ore della maratona. Ora occhi sulla giunta

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LIVORNO. C’è mancato poco. Se la mezza maratona per le vie della città non è saltata è solo perché gli agenti hanno deciso di rinviare la loro assemblea sindacale e perché in extremis c’è stata una stretta di mano almeno con il segretario generale del Comune. Ma il segnale arrivato nelle ultime ore dalla polizia municipale è chiaro. E la tensione tra divise e palette resta alle stelle.

I vigili urbani sono in stato di agitazione. Giovedì tutto il personale si è riunito in due assemblee che sono state convocate, mattina e pomeriggio, da Uil Fpl e Cgil Fp. Una giornata di botta e risposta che ha fatto venire fuori tutti i malumori che si respirano tra gli agenti comunali. Che per domani, quando si riunirà la giunta pentastellata di Palazzo Civico, si aspettano una risposta chiara da sindaco e assessori, altrimenti l’agitazione rischia di trasformarsi in sciopero. Una risposta su cosa?

Cosa rivendica il personale della polizia municipale (oggi circa 170 persone) lo spiegano Uil Fpl e Cgil Fp insieme alla Rsu aziendale. In cima al cahier de doleance ci sono le «scarsissime assunzioni nel 2018 di agenti in categoria C (solo cinque)», mentre «nella pianta organica mancano ad oggi ben 35 unità». Poi il «mancato pagamento della produttività». «Ogni dipendente del Comune, non solo i vigili – spiegano i sindacati – si è visto erogare solo un acconto (il 60 per cento, quindi resta da riscuotere il 40 per cento), mentre questo istituto contrattuale prevede l’erogazione in un’unica soluzione». In media tra i 500 e gli 800 euro all’anno.

Al braccio di ferro con l’amministrazione sulle assunzioni e sulla produttività si aggiungono «il ritardo nel versamento delle quote di previdenza previste dall’articolo 208 del codice della strada, dovute a ogni agente di polizia municipale» e il «mancato acconto sul pagamento delle funzioni di responsabilità previsto con il mese di novembre».

Così giovedì i vigili hanno votato all’unanimità la convocazione di un’assemblea per ieri mattina dalle 9 alle 11, ovvero le ore di fuoco della partecipatissima Half Marathon, che richiede modifiche al traffico e agenti in strada. Hanno votato l’assemblea e lo stato di agitazione, mettendo sul piatto anche la data di un eventuale sciopero.

Ma il giorno dopo, sindacati e rappresentanti interni sono stati convocati dal segretario generale del Comune, Alberto Bignone, per cercare di trovare un accordo e scongiurare così una protesta che nel giorno della grande corsa avrebbe avuto del clamoroso.

Dopo una discussione andata avanti per ore, i rappresentanti sindacali hanno chiesto di «essere convocati al più presto in modo da discutere con l’amministrazione la contrattazione decentrata in grave ritardo e poter consolidare istituti contrattuali importantissimi, che altrimenti non sarebbe più possibile attivare».

Alla fine, spiegano, «l’amministrazione, con il segretario generale, ha firmato un accordo con Uil Fpl, Cgil Fp e Rsu, dove si impegna a provvedere con la giunta di martedì 13 a deliberare la corresponsione della produttività e l’erogazione delle quote di previdenza previste dall’articolo 208 del codice della strada, dovute a ogni agente».

Oltre che «ad aprire immediatamente i tavoli di contrattazione e un confronto sul piano del fabbisogno e le progressioni verticali previste dal decreto Madia».

Questo impegno è sul piatto, un «primo passo avanti». Ma ora gli occhi sono puntati su domani, quando si riuniranno gli assessori. Mentre per mercoledì è già convocata una nuova giornata di assemblee.

«Se ieri l’assemblea è stata rinviata – sottolinea Rosa Distaso (Uil) – è per la volontà dei lavoratori, vista la concomitanza con la mezza maratona, e per l’accordo firmato alla vigilia dal segretario generale. Ma ora ci aspettiamo che la giunta deliberi quanto promesso: è chiaro che se domani non ci saranno risposte, si andrà verso lo sciopero».

Tutto mentre l’agitazione interna al corpo di polizia municipale sta per arrivare anche sui banchi del consiglio comunale: lo farà attraverso una interpellanza appena presentata dal capogruppo del Pd, Pietro Caruso. Al centro dell’atto ci sono i soldi della produttività e i fondi rivendicati dagli agenti.

 

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