Il Tirreno

Livorno

Rifiuti in via Enriques, è partita la pulizia. Ci costerà 15mila euro - Video

Juna Goti
Rifiuti in via Enriques, è partita la pulizia. Ci costerà 15mila euro - Video

Livorno: ci vorrà una settimana per toglierli tutti. Alla fine il materiale scaricato abusivamente costerà al Comune 15mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17447454:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/livorno-la-pulizia-del-rifiuti-in-via-enriques/111480/113074]]

LIVORNO. Il braccio meccanico ha iniziato a tirarli su uno a uno: divani, poltrone, vecchi mobili, gomme logore. Tutti abbandonati sul ciglio della strada o in mezzo all’erba diventata alta davanti a quella che una volta era una delle fabbriche più grandi di Livorno, la Trw. Ieri mattina i mezzi dell’Aamps, incaricati dagli uffici del Comune, hanno iniziato a ripulire via Enriques dai rifiuti che negli ultimi mesi sono stati scaricati abusivamente lungo la strada.

Come il Tirreno ha raccontato ripetutamente nei giorni scorsi, la vecchia strada degli operai che si raggiunge passando da via Firenze, è infatti diventata nel tempo una vera e propria discarica a cielo aperto: mobili abbandonati sul marciapiede e nei parcheggi deserti, sacchi neri dell’immondizia pieni di tutto un po’ lanciati sotto gli alberi. Frigoriferi, divani, materassi, pneumatici, salotti interi scaricati sul ciglio della strada. Per centinaia di metri. Come hanno mostrato le foto impietose pubblicate a più riprese.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17447454:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/livorno-la-pulizia-del-rifiuti-in-via-enriques/111480/113074]]

Venerdì mattina un operatore dell’Aamps, aiutandosi con il braccio meccanico, ha iniziato a caricare i rifiuti sul mezzo aziendale, dopo che già alla fine della scorsa settimana era stata ripulita l’area intorno alla cabina dell’Enel, qualche metro più avanti. In prima battuta ha caricato qualche divano, un po’ di mobili e poltrone, poi è tornato a prendere le gomme abbandonate davanti all’ingresso dei capannoni blu. L’operatore ha fatto su e giù dall’isola ecologica del Picchianti, dove si è deciso di portare il materiale.

Ci vorrà almeno una settimana per ripulire tutta la strada dai rifiuti abbandonati. Un intervento che costerà alle casse del Comune (e dunque alle tasche dei cittadini) 6.600 euro e che – fanno sapere dal municipio – va ad aggiungersi all’intervento straordinario che si era già reso necessario in primavera, per altri 8mila euro. Un totale, quindi, di quasi 15mila euro spesi in un anno per colpa degli scaricatori abusivi. Per cercare di mettere un freno al fenomeno e cogliere i responsabili sul fatto, negli ultimi mesi la polizia municipale ha piazzato anche in via Enriques le due fototrappole mobili che vengono usate nelle aree più a rischio scarico&fuggo della città.

Dall’inizio dell’anno – grazie alle segnalazioni di altri cittadini, ad appostamenti dei vigili e alle due macchinette piazzate alla giusta distanza – in via Enriques sono state fatte sette multe da 600 euro ciascuna. Le foto scattate dalle “trappole” mostrano quelli che aprono il portellone del furgone e in due scaricano di tutto di più, o l’incivile che in solitaria accosta, apre lo sportello del pick up e afferra dal portabagagli un saccone nero. Un “mestiere” che non conosce chissà quali distinzioni: si va dal livornese doc che ha usato il mezzo della ditta per fare il trasloco, al ristoratore cinese che in via Enriques ha scaricato il frigorifero.

Sembrerà un controsenso, ma una volta incassati – ammesso che si riesca davvero a incassarli – i soldi di queste sanzioni non vanno nelle casse del Comune, che quindi non può usarli direttamente ad esempio per coprire le spese di pulizia o di sorveglianza. Vanno nelle casse della Provincia, perché sono il frutto di un abbandono incontrollato lontano dai cassonetti stradali.

Ieri intanto, dopo i ripetuti articoli del Tirreno, è finalmente (ri)partita la pulizia di via Enriques, che negli ultimi è diventata una discarica a cielo aperto. Una discarica che fa male il doppio, se si pensa che fino a pochi anni fa centinaia di operai percorrevano questa strada per raggiungere fabbriche che ora sono uno scheletro: ex Spica, ex Delphi, ex Trw.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web