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L'Asl e il taglio dei medici sulle ambulanze: «L’assistenza sarà garantita»
Livorno, sulla riorganizzazione del 118 l’azienda rassicura: «Niente allarmismi: c’è in corso uno studio per migliorare e rafforzare il servizio»
LIVORNO. «Non è previsto alcun ridimensionamento del servizio di emergenza urgenza, ma con l’introduzione dell’automedica si raggiunge la stessa assistenza garantita in pronto soccorso». L’Asl Toscana Nord Ovest replica così all’ipotesi ventilata dal Sindacato Medici di un depotenziamento del 118, con conseguenti tagli drastici al personale medico operativo sulle strade. L’azienda non nega comunque che ci sia uno studio in corso, insieme alla Regione, ma viene spiegato che questo non intaccherà le competenze professionali e il servizio del 118 e quindi la sicurezza del territorio.
«Stiamo lavorando perché il servizio 118, che già oggi è uno dei migliori in Italia considerando i tempi medi di arrivo sull’obiettivo (8 minuti in ambito in urbano e 20 extraurbano), sia sempre più efficiente e dinamico», ribadiscono. Così non la pensano allo stesso modo dal Sindacato Medici: come riportato dal Tirreno, infatti, si parla di un taglio di 3 medici su 4, si denuncia il fatto che di giorno sarà prevista una sola automedica con dottore a bordo e che sulle ambulanze resteranno infermieri e volontari. «Lo studio - - dovrà essere condiviso con le associazioni di volontariato, con l’ordine dei medici e degli infermieri, con i sindacati e con tutti i soggetti coinvolti - risponde l’Asl - E’ quindi del tutto fuori luogo che alcuni sindacati creino allarmismi ingiustificati».
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L’Asl prova a tranquillizzare gli animi di chi è già sul piede di guerra: per esempio quello di Collesalvetti Lorenzo Bacci, che ha lanciato una petizione contro il piano di riorganizzazione. Piano a cui si sta lavorando, come conferma la stessa Asl: «Sarebbe prevista l’introduzione di un’automedica, dove sono presenti ambulanze medicalizzate e non, e comunque solamente a Livorno e Pisa. Tale azione di miglioramento, oltre a non diminuire il numero dei sanitari destinati all’emergenza territoriale, aggiunge un’ equipe completa (medico + infermiere) trasportando sul territorio la stessa dotazione assistenziale garantita in pronto soccorso». Ancora particolari sull’automedica: «L’automedica ha il vantaggio di muoversi più veloce nel traffico cittadino, garantendo un maggior numero di interventi rispetto ad un’ambulanza medicalizzata anche perché può assicurare eventuali consulenze richieste dai mezzi non medicalizzati». L’automedica con dottore e infermiere a bordo è, quindi, il perno di questo nuovo piano Asl del 118. Però non si fa chiarezza su chi siano i “sanitari” destinati all’emergenza urgenza di cui la stessa Asl parla. Medici? Infermieri? L’allarme del Sindacato Medici deriva anche da questa mancanza di distinzione.
«Di fatto - chiude la Asl - , qualunque modello si voglia mettere in atto deve rispettare la normativa nazionale (legge Balduzzi) che dispone la presenza di una postazione avanzata (medico + infermiere) ogni 60mila abitanti o ogni 350 km quadrati. L’organizzazione attuale sul territorio della Asl Toscana nord ovest rispetta i canoni della legge e da circa 10 anni, con notevole miglioramento del servizio, le automediche sono state introdotte a Volterra, Pontedera, colline della Valdera, Fivizzano, Aulla, Pontremoli, Carrara, Massa, Querceta, Camaiore, Viareggio, Lucca e Barga».
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