Il Tirreno

Livorno

Rachele ce l’ha fatta, è la prima grande nave uscita di notte dal porto

Rachele ce l’ha fatta, è la prima grande nave uscita di notte dal porto

Livorno, il gigante lungo 334 per 43 di larghezza ha completato la manovra in quaranta minuti grazie a luci e pescaggio  

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LIVORNO. Battesimo della funzionalità notturna del porto di Livorno con la prima grande nave contenitori, la Msc “Rachele”, che mercoledì sera ha potuto manovrare in uscita dallo scalo senza problemi. Questo è stato possibile grazie agli adeguamenti adottati dall’Autorità di sistema portuale sul canale di ingresso e all’ordinanza della capitaneria che ha concesso l’operatività notturna dello scalo toscano anche per i giganti del mare.

La grande nave portacontenitori, un gigante di 334 metri di lunghezza per 43 di larghezza, ha mollato gli ormeggi di banchina nella serata ed è uscita dal porto in circa 40 minuti – come spiegano dalla capitaneria – con una manovra che si è svolta «senza incertezze né sbavature, confermando ancora una volta che il porto è in grado di rispondere alle aspettative». La manovra di uscita si è realizzata, come previsto dall’ordinanza, a seguito della valutazione della commissione accosti, all’interno della quale la capitaneria unisce la propria professionalità a quella dei servizi portuali, garantendo un valutazione tecnica complessiva di tutte le condizioni di manovra.

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Tutto era nato con l’arrivo di navi portacontainer della flotta Msc da quasi 9mila teu, mai entrato qualcosa del genere nel porto di Livorno per le strozzature fisico-geografiche. Il poker di mosse sulla scacchiera del porto è stata completato con l’installazione dell’illuminazione sulla sponda del canale d’accesso, lato Magnale, e sulla calata Tripoli.

L’idea del comandante della capitaneria di Livorno Giuseppe Tarzia è riassumobile come «sicurezza produttiva», coniugando cioè «sicurezza, crescita, competitività e capacità di attrazione». Era stato lo stesso comandante, nel corso di una recente conferenza stampa, a preannunciare che già con questa prima metà di impianto di illuminazione, in virtù del test di sperimentazione compiuto dai piloti del porto, sarebbe stato possibile rivedere, per le manovre in porto, la doppia limitazione riguardante, da un lato, il pescaggio e, dall’altro, gli orari. Le nuove regole ufficializzate dai vertici dell’autorità marittima «permettono – è stato sottolineato – l’ingresso notturno, prima non consentito per alcune classi di navi, e, soprattutto, un sostanziale aumento di pescaggio, fino ad 1, 25 metri».
 

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