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«Più forti insieme» Oggi arriva Pisapia ma è scontro a sinistra

JUNA GOTI
«Più forti insieme» Oggi arriva Pisapia ma è scontro a sinistra

Potere al popolo critica Futuro: «Solo marketing tossico» Raspanti: «La sinistra divisa lascia spazio a Lega e M5S»

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LIVORNO

Si intitola “Più forti insieme, un nuovo patto sociale a partire dalle città” l’iniziativa che oggi alle 18, al Nuovo teatro delle commedie, vedrà protagonista l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, invitato dal gruppo Futuro, che in consiglio comunale ha il volto degli ex Bl Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello. Si intitola “Più forti insieme”, ma quelle che emergono a sinistra alla vigilia dell’appuntamento sono profonde divisioni. Per non dire scontri aperti.

Lo racconta il lungo post che ieri è stato pubblicato sulla pagina Fb di Potere al Popolo, che alle politiche ha candidato attivisti di Bl come Valentina Barale o sindacalisti di base come Giovanni Ceraolo. Potere al popolo scrive che Pisapia è un «prodotto di marketing tossico». E scagliandosi contro Futuro che «ha organizzato la visita di Pisapia, la prossima della Boldrini e altre iniziative di pronta lacrima», aggiunge: «Il tentativo di invitare personaggi della sinistra caritatevole, di fronte alla marea montante leghista, ci sembra serva giusto per il posizionamento interno al centrosinistra in vista delle amministrative. Operazione legittima ma di nessuna utilità, se non quella di riportare al governo chi, con tanta fatica, eravamo riusciti ad allontanare». Per Pap «Pisapia e Boldrini rappresentano proprio la sinistra bon chic bon gendre che fa fuggire le persone gettandole nelle braccia della Lega».

«Se per una parte della sinistra – controbatte Raspanti – il nemico è Futuro, Pisapia o Boldrini non sappiamo che dire. Noi crediamo che in questa fase serva senso di responsabilità e impegnarsi per dialogare con tutti quelli che condividono la necessità di fare qualcosa di buono per evitare che Livorno finisca in mano Lega o resti in mano M5S. Non ci interessa la restaurazione, anzi. Vogliamo contribuire a qualcosa di nuovo e di migliore, ma anche inclusivo. C’è una forte spinta in questo senso da tante persone stanche di vedere che le differenze a sinistra finiscono sempre per tradursi in divisioni, persone che credono sia possibile trovare una nuova unità sotto il segno della discontinuità». «L’unica certezza che si ha andando divisi a sinistra – conclude – è mandare al ballottaggio Lega e M5s». —

JUNA GOTI



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