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«Vendono alcolici in centro dopo le 21», revocata la licenza a tre minimarket
Livorno, dopo i controlli dei mesi scorsi firmata l’ordinanza comunale, i proprietari: «Non siamo noi il problema di questa zona»
LIVORNO. Ai proprietari dei locali l’ordinanza di revoca della licenza per la vendita di alcolici sarà notificata tra martedì 6 novembre e mercoledì 7. E infatti nei tre minimarket in zona Garibaldi colpiti dal provvedimento fino a alla serata di lunedì 5 si potevano ancora acquistare vino, birra e super alcolici di ogni genere e marca.«Gli agenti della polizia municipale – spiega la vice sindaca Stella Sorgente che ha firmato l’ordinanza – completeranno l’iter al più presto. La cosa importante è aver dato una risposta concreta ai plurimi esposti arrivati in questi anni da parte dei residenti che si lamentavano della situazione fuori controllo del centro, in particolare nelle ore notturne».
A far scattare la revoca della licenza ai mini market compresi tra piazza della Repubblica e via della Pina d’Oro i controlli effettuati nei mesi scorsi da parte dei vigili urbani e della polizia che hanno riscontrato diverse irregolarità nella vendita di alcolici. «I locali – spiegano dal Comune – sono stati multati per non aver rispetto il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche, dalle 21 alle ore 7, indicato nel regolamento di polizia urbana per le zone di piazza Repubblica, piazza Garibaldi, piazza XX Settembre e aree limitrofe».
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La prima contestazione formale nei confronti del General Shop 24, del Supermarket e dell’Asian mini supermarket era arrivata a fine settembre. «La vendita per asporto di bevande alcoliche in orario serale e notturno – si legge – incide negativamente sulle condizioni di sicurezza», poiché queste zone vengono frequentate «da persone dedite all’abuso di alcol dando luogo a risse e danneggiamenti».
«Le regole – spiega il sindaco Filippo Nogarin – nascono dalla necessità di tutelare la convivenza civile. Quando abbiamo deciso di fermare la vendita notturna di alcolici da asporto, nel centro città, lo abbiamo fatto col preciso mandato di ridurre il degrado e ci stiamo progressivamente riuscendo. Poi c’è qualcuno che ha fatto il furbo, è stato beccato e con queste persone non crediamo ci debba essere alcuna indulgenza. C’è da tempo – prosegue – una sinergia importante che unisce la nostra amministrazione alle altre istituzioni cittadine che hanno l’obiettivo di tenere alta l’asticella della sicurezza dei livornesi». A settembre ai proprietari oltre a una multa di 50 euro erano stati dati dieci giorni dopo la ricezione dell’avvio della procedura per presentare al Comune memorie e osservazioni. Determinante nella scelta dell’amministrazione anche il parere a parte del questore che rispetto alle ragioni dei titolari.
«Non siamo noi il problema di questa zona della città – spiega Raihan Chowdhury, uno dei quattro soci del minimarket di via della Pina d’Oro – gli altri vendono alcolici ma nessuno li ferma. In piazza Garibaldi spacciano e fanno casino ma tutto viene consentito. Noi paghiamo l’Iva e tutto il resto e ci multano, eppure qua è tutto in regola. Il sospetto è che noi siamo neri e gli altri sono bianchi, non a caso hanno sanzionato tre locali gestiti da stranieri».
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