Il Tirreno

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festa della cultura 

Il Museo della Città star della domenica

Rosanna Harper
Il Museo della Città star della domenica

Ottocento persone hanno visitato le sale dei Bottini dell’Olio approfittando dell’iniziativa mensile dell’ingresso gratuito

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LIVORNO

Famiglie con bambini, gruppi di amici, coppie e anche diversi turisti. Sono state davvero tante le persone che domenica scorsa hanno fatto tappa ai Bottini dell’Olio, Museo della Città. Complice anche l’ingresso gratuito, la prima domenica del mese l’accesso è infatti libero, e il tempo che soprattutto in mattinata non era granché, i livornesi, e non solo, hanno approfittato per visitare il Museo cittadino, che si trova nel cuore del quartiere Venezia: alla fine si sono registrati ben ottocento accessi.

«È la prima volta che visito il Museo – spiega Lara Nencini, 39 anni di Livorno, insieme al marito e ai figli. Ne abbiamo approfittato visto che oggi è la prima domenica del mese e l’ingresso è libero. Credo che il museo rappresenti una bella struttura per tutta la città, una occasione per conoscere la storia di Livorno in maniera approfondita: molte le cose che non si conoscono di Livorno, e che riemergono durante il percorso» .

«Il Museo – spiega Giacomo Tusi, marito di Lara – raccoglie molti aspetti folcloristici di Livorno. Siamo venuti oggi anche perché si entra liberamente: essendo quattro persone, abbiamo visto bene l’ingresso gratuito” . E c’è chi arriva dalla provincia, da Bibbona, come il signor Marco Burgassi, in visita con la moglie. “È la prima volta che vengo – spiega Marco, 62 anni. Mio cognato e sua moglie, che sono livornesi, e ci tengono molto alle tradizioni livornesi, ci hanno invitati a visitare il Museo. Il percorso è stato molto interessante: è molto ben strutturato, identifica le origini della città. Credo proprio che ci ritornerò».

Poi ci sono i gruppi di amici, in questo caso amiche e parenti che, vista la prima domenica del mese, non si sono lasciate scappare l’occasione di visitare il Museo. «È la prima volta che vengo – spiega Silvia Bettarini, in visita con la mamma Maria Grazia Baldeschi e le amiche Cristina e Laura. Abbiamo approfittato della prima domenica del mese. Ci hanno detto che il Museo è molto bello: si dice che a Livorno non c’è mai niente, ma non è vero»

«Un museo – dice Maria Grazia Bladeschi – non molto pubblicizzato, mancano le indicazioni stradali». La mancanza di segnaletica, a indicazione del Museo, è sottolineata anche da Cristina Latini e da Laura Pini, entrambe di Livorno. «La domenica gratuita – spiegano – rappresenta una occasione in più per visitare i musei cittadini, specie per i ragazzi giovani che, spesso, non hanno soldi a sufficienza per pagare il biglietto. Le cose a Livorno ci sarebbero, tuttavia mancano le indicazioni» .

«Credo sia molto importante avere uno spazio – spiega Enrico Pompeo, insegnante di Livorno, in visita con la famiglia – che raccolga la storia di Livorno. È la prima volta che veniamo: abbiamo approfittato della prima domenica del mese. Stavo pensando di portare le mie classi» . La prima domenica gratuita di novembre ha fatto registrare dati positivi per il Museo, spiega Carlo Peveri, referente della struttura.

«Oggi – spiega il referente – sta andando molto bene. Alle 16. 30 registriamo 465 ingressi molti dei quali, a differenze delle scorse domeniche, sono passati durante la mattina: circa 150 le persone passate entro mezzogiorno» . «Nei primi mesi – aggiunge il referente – abbiamo avuto un afflusso copioso, c’è stata poi una decrescita fisiologica durante il periodo estivo, invece da metà settembre i numeri stanno crescendo, mentre a novembre partiranno le attività didattiche con le scuole: siamo organizzati con un pacchetto di prenotazioni. Il target di persone è molto eterogeneo durante le prime domeniche del mese.

In settimana, invece, il pubblico è più adulto» . Sono 791 gli ingressi a fine giornata, ovvero alle 19. 30. Un numero davvero importante. —

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