Gioco
Con l’auto contro un muro, due feriti gravi Altri due accusano: «Ci hanno tamponato»
Lo schianto nella notte sulla via Aurelia, dopo il ponte sul Quercetano. Ma un quarto d’ora prima c’era stato un altro urto
CASTIGLIONCELLO
«Ci hanno tamponato lungo la via Aurelia a Rosignano e sono fuggiti senza neanche fermarsi a darci soccorso. Andavano fortissimo». Marco Caciagli e Massimiliano Trenta raccontano l’incidente che li ha coinvolti e allo stesso tempo il probabile percorso dell’altra auto che si è poi schiantata, intorno alla mezzanotte di sabato scorso, contro il muro del ponte della ferrovia nella zona del Quercetano, a Castiglioncello. Uno schianto violentissimo, con i due giovani a bordo - un ventenne e una diciottenne - che sono stati trasportati in gravi condizioni al pronto soccorso di Livorno. L’auto su cui viaggiavano, una Matiz grigio chiaro, è andata distrutta.
Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme e sul posto sono arrivate due ambulanze della Pubblica assistenza di Rosignano, la polizia del Commissariato di Rosignano e i vigili del fuoco, che hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i due giovani dalle lamiere dell’abitacolo in cui erano rimasti incastrati. Lungo la via Aurelia, rimasta chiusa al traffico oltre un’ora per permettere i soccorsi, si sono formati capannelli di persone sotto choc. I due giovani sulla Matiz, dopo i primi soccorsi, sono stati trasferiti all’ospedale di Livorno, lui con un serio trauma facciale è stato tenuto in osservazione al pronto soccorso, mentre la ragazza, con traumi interni, è stata ricoverata in chirurgia. Da subito è stato chiaro che la Matiz proveniva da sud (viaggiava in direzione Livorno) e, per motivi da chiarire, è andata a sbattere contro il muro destro che sorregge il ponte ferroviario sopra alla via Aurelia. Poco prima, con tutta probabilità, la Matiz aveva tamponato un’auto.
È quanto ipotizzano Caciagli e Trenta, increduli e doloranti,che hanno ricostruito quello che è accaduto prima dello schianto a Castiglioncello. «Intorno alle 23.45 - raccontano - stavamo percorrendo la via Aurelia a Rosignano Solvay, in direzione nord». I due erano a bordo di una Yaris verde scuro, Caciagli era alla guida. «Poco prima di piazza Pardubice -spiega Trenta -, l’auto davanti a noi ha messo la freccia per svoltare in via Catalani (che costeggia piazza Pardubice sul lato sud, ndr). Chiaro che Marco ha rallentato, e a quel punto la macchina che era dietro ci è venuta addosso. La nostra auto è andata a sbattere nello spigolo del mezzo davanti, che stava svoltando».
I due amici, sotto choc per essere stati tamponati, hanno accostato. «Ho guardato dietro - dice Trenta - e ho visto chiaramente che a bordo c’erano alcuni giovani, mi sembra quattro, con gli occhi impauriti. Non si sono fermati per darci soccorso e per fornire i loro dati, così ce l’ho fatta velocemente a vedere l’auto, una Matiz grigio chiaro, le due lettere e i primi due numeri della targa». Trenta ha chiamato la polizia, fornendo questi dati, e una automobile del commissariato ha cominciato le ricerche. Circa un quarto d’ora dopo, a Castiglioncello, una Matiz è stata trovata distrutta dopo lo schianto contro un muro. —
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