Gioco
La casa del Movimento 5 Stelle: «Qui un laboratorio di idee»
La vicesindaca Sorgente: «Stiamo mettendo a punto il programma di mandato». Il deputato Berti punge il Pd: «Noi metteremo in sicurezza la città dalle alluvioni»
LIVORNO. Prima, lì c’era una associazione, ora con il lavoro di tanti attivisti, anche il Movimento 5 Stelle ha trovato la sua casa. Per la precisione quella del Meetup. Il tutto proiettato verso le elezioni amministrative della prossima primavera.
Il taglio del nastro, in Piazza Garibaldi, alla presenza della vicesindaca Stella Sorgente, del deputato livornese Francesco Berti, i consiglieri comunali pentastellati al completo e gli assessori Andrea Morini, Francesca Martini, Giuseppe Vece, Leonardo Apolloni. Con loro tanti iscritti e simpatizzanti: alla fine si conterà un centinaio dei persone.
Si è atteso a lungo il sindaco Filippo Nogarin, in ritardo per motivi familiari, decidendo intanto di dare il via alla cerimonia per dare soddisfazione ai numerosi intervenuti. A chi le fa i complimenti per la location, la vicesindaca Sorgente si dichiara soddisfatta. «Finalmente abbiamo una bella sede - afferma - Dopo aver visto altri fondi in diversi altri quartieri, abbiamo fatto la nostra scelta. Zona meravigliosa che ha bisogno di continuare nell’opera di riqualificazione. Da domani, a parte le riunioni del gruppi di lavoro e le plenarie, questo deve diventare un laboratorio di idee per la scrittura del nuovo programma. Stiamo mettendo in analisi le linee del prossimo mandato, capendo su cosa proseguire, cosa si è portato a termine, cosa invece va aggiunto». Sorgente pensa all’arricchimento derivato dalle camminate di quartiere e ammette la volontà di proseguire nel rapporto diretto con i cittadini. «Non sarebbe male - dichiara - pensare un programma dettagliato per quartieri, traendo spunto dalle tante cose dette dalla gente».
Francesco Berti è convinto che il 2019 regalerà un rinnovato consenso dei livornesi. “Prima il Pd utilizzava i cittadini come un bancomat per la spartizione di favori agli amici degli amici - sottolinea - Le società pubbliche erano in perdita mentre noi stiamo cercando la svolta». Poi dà una notizia. «La prossima settimana incontrerò il ministro Costa per la messa in sicurezza una volta per tutte del dissesto idrogeologico sul nostro territorio - afferma - Ci sono 6 miliardi e mezzo da stanziare per i prossimi anni, a blocchi di 300 milioni ciascuno. Dobbiamo presentare i progetti e farli finanziare il prima possibile. Altra storia rispetto all’ordine del giorno di Andrea Romano del Pd, completamente strumentale, un atto meramente propagandistico perpetrato sulle spalle degli alluvionati».
Sviluppi possibili a breve, sulle Terme del Corallo, li annuncia invece Giuseppe Pera presidente di Reset, il braccio operativo del Movimento impegnato in numerose iniziative a favore della città. «Da due anni e quattro mesi sto nell’ombra - premette - Ma dal maggio 2016, quando illuminammo le Terme con 20 mila livornesi a visitarle, Reset e Terme del Corallo onlus, non hanno smesso un giorno di lavorare. Abbiamo aspettato il regolamento dei beni comuni, approvato all’unanimità dal Comune nel 2017 e da lì è partito l’iter della nostra domanda, per un patto unico nel suo genere in Italia e che avremo poi modo di illustrare nel dettaglio. E’ ancora presto per fare annunci, schiavi dei tempi burocratici. La nostra meta, che vedo vicina, è recuperare quella struttura e restituirla alla città».
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