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Via Enriques, i vigili multano ma i soldi non vanno al Comune
Livorno, nonostante le sette sanzioni l’immondizia cresce. Nogarin: «Quelle risorse ci farebbero comodo, invece...»
LIVORNO. I rifiuti sono ancora lì. La polizia municipale ha piazzato le fototrappole, ha portato avanti le indagini, ha multato alcuni degli scaricatori abusivi che mese dopo mese hanno accostato l’auto o il furgone e si sono messi a scaricare di tutto lungo il ciglio della strada. Ma il Comune non ha ancora fatto ripulire via Enriques dai rifiuti che si sono accumulati almeno dall’estate. E la strada, nel frattempo, è diventata una discarica a cielo aperto.
Il Tirreno lo ha raccontato ieri, pubblicando in anteprima le foto degli incivili di turno beccati dai vigili urbani a scaricare sacchi o mobili in via Enriques: negli ultimi mesi, per cercare di arginare il fenomeno e soprattutto per individuare i responsabili, gli agenti hanno infatti piazzato lungo la traversa di via Firenze le due “trappole” mobili che usano per monitorare le aree a rischio della città. Quelle dove si verifica più spesso un abbandono incontrollato di immondizia.
Dall’inizio dell’anno in via Enriques sono state fatte sette multe da 600 euro ciascuna. E sembrerà un controsenso, ma una volta incassati, quei soldi non andranno nelle casse del Comune, che quindi non potrà usarli direttamente, ad esempio per coprire le spese di pulizia o di sorveglianza delle aree interessate.
I soldi in arrivo da questo tipo di sanzioni – ammesso che si riesca davvero a incassarli tutti – andranno per legge nelle casse di altri enti.
Lo ha sottolineato ieri lo stesso sindaco dalla sua pagina Facebook. «Il Tirreno – ha scritto Filippo Nogarin – racconta del lavoro che stiamo facendo per contrastare il fenomeno dell’abbandono rifiuti nella zona di via Enriques. Ma qui si apre il paradosso: noi paghiamo le fototrappole, la polizia municipale fa le indagini, il Comune ripulisce le aree, ma i proventi delle sanzioni (600 euro l’una) vanno alla Provincia. Avere a disposizione queste risorse significherebbe incrementare i controlli. E invece...».
Questo accade perché non si parla di rifiuti lasciati accanto ai cassonetti (in questo caso i soldi delle sanzioni andrebbero al Comune e starebbe direttamente ad Aamps ripulire), ma di rifiuti abbandonati lungo le strade, dove tra l’altro i cassonetti non ci sono quasi più: in questo caso, come chiariscono dalla polizia municipale, entra in gioco il Codice dell’ambiente e i proventi vanno alla Provincia (che in realtà, viene fatto notare, per questo tipo di entrate avrebbe in piedi un contenzioso con la Regione).
Dal municipio fanno sapere di avere già provveduto a una pulizia dell’area nell’aprile scorso, ma le discariche abusive sono tornare a lievitare. Ieri in via Enriques è comparso uno scarrabile, simile a quelli che vengono usati per caricare anche i rifiuti ingombranti. «Per ora non si tratta di un nostro servizio», hanno fatto sapere dal palazzo. Ma la pulizia potrebbe partire nei prossimi giorni, dopo avere cercato anche di imputare qualche costo ai responsabili. —
J.G..
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