Gioco
In via Enriques le foto-trappole che “multano” gli incivili - Video
Livorno, gli scatti della polizia municipale riprendono chi lascia di tutto lungo la strada. E così sono state fatte sette sanzioni da 600 euro l’una
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17440982:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/livorno-le-immagini-dell-incivilita-in-via-enriques/111363/112957]]
LIVORNO. Ci sono quelli che in ciabatte e scarpe da ginnastica si presentano in due a bordo di un furgone: scendono, aprono il portellone e come se niente fosse iniziano a scaricare mobili ed elettrodomestici sul ciglio della strada. Poi c’è quello che accosta, lascia la portiera del suo pick up aperta, afferra un saccone nero dal portabagagli vista cielo e lo lancia su una montagna di rifiuti ingombranti e spazzatura già ammucchiati da chi è arrivato prima di lui. Tutto avviene sempre nello stesso punto: sul marciapiede che guarda verso l’ingresso dei capannoni blu dell’ex Delphi e dell’ex Trw, che una volta erano la casa di centinaia di operai e che almeno da quattro anni sono un deserto del lavoro.
Qui via Enriques, l’ex strada delle aziende metalmeccaniche che da mesi è diventata la via delle discariche abusive. Le foto che il Tirreno pubblica oggi, e che mostrano alcuni degli scaricatori abusivi all’opera lungo la traversa di via Firenze, sono state scattate dalle fototrappole che la polizia municipale ha piazzato nell’area. Apparecchi che insieme agli appostamenti dei vigili e a una serie di segnalazioni di altri cittadini, hanno permesso di riconoscere alcuni degli autori del ripetuto scarichi&fuggi e di far scattare le prime multe.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17424532:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/11/03/news/ma-il-comune-non-ha-ancora-dato-il-via-alla-pulizia-della-strada-1.17424532]]
Per ora le multe fatte dall’inizio dell’anno in via Enriques per abbandono di rifiuti sono sette, da 600 euro ciascuna. Va detto infatti che le due fototrappole di cui si serve la polizia municipale non sono fisse, ma mobili: vengono piazzate a turno nelle aree sensibili della città, quelle dove livornesi e non scaricano più spesso di tutto. Gli agenti, rispettando i passaggi previsti dalla normativa, cercano di posizionarle dove è più facile cogliere sul fatto gli scaricatori occasionali o i semi-professionisti. Perché a giudicare dagli effetti ci sono anche quelli.
Uno è stato multato proprio pochi giorni fa anche grazie alle bollette, con tanto di nome e codice identificativo, che si era dimenticato di togliere dalla cassettiera abbandonata sul ciglio della strada, come il Tirreno ha documentato nel servizio pubblicato martedì.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17440951:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17440951:1652397971/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’assessore all’ambiente, Giuseppe Vece, conferma: «Negli ultimi mesi insieme alla polizia municipale abbiamo intensificato l’attività di controllo della zona di via Enriques, da anni teatro di vergognosi abbandoni di rifiuti. In questi giorni abbiamo svolto un lavoro di indagine che ci ha permesso di individuare uno dei responsabili, sanzionandolo per un ammontare di 600 euro». «Non si tratta – ripete – di un caso isolato, al contrario. A partire dall’inizio dell’anno abbiamo attivato un servizio sperimentale con l’utilizzo di fototrappole e anche grazie a un lavoro di appostamenti da parte degli agenti della polizia municipale siamo riusciti a individuare altre 6 persone. Per tutti sono scattate le sanzioni da 600 euro ciascuna e in alcuni casi le indagini hanno permesso di verificare la presenza, tra i rifiuti abbandonati, di merce rubata».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17410069:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/10/30/news/era-la-strada-degli-operai-ora-e-la-via-delle-discariche-1.17410069]]
«Una volta terminati i rilievi necessari – aggiunge Vece – potremo procedere alla pulizia dell’area e alla rimozione dei rifiuti». Già, ma quando? Perché gli agenti fanno le loro indagini, che tra l’altro in alcuni casi richiedono parecchio lavoro, visto che le “trappole” si attivano con sensori di movimento e quindi scattano molto e di tutto, e il materiale va selezionato con cura. Poi però sta al Comune procedere ed eventualmente chiedere l’intervento straordinario di Aamps per ripulire l’area, che è in quello stato da settimane e settimane (le due foto al lato, ad esempio, sono state scattate dalle fototrappole a luglio e ad agosto).
Intanto i dati raccolti dalla polizia municipale tra una discarica abusiva e l’altra – che nel frattempo sono diventate quasi un blob con vita propria, tra gente che lascia e gente che si rifornisce – raccontano che il “mestiere” di scaricatore non conosce chissà quali distinzioni: si va dal livornese doc che ha usato il mezzo della ditta per fare il trasloco, al ristoratore cinese che in via Enriques ha scaricato il frigorifero.
«Questa rimane un’area molto delicata – conclude Vece – per la sua collocazione periferica ma non troppo, e soprattutto perché si tratta di un’arteria poco frequentata in seguito alla chiusura di due importanti attività produttive come la Delphi e la Trw. Per questo stiamo studiando un modo, sempre in sinergia con la polizia municipale, per rafforzare il sistema di vigilanza elettronica che ha una duplice funzione in chiave preventiva e repressiva».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
