Gioco
Ma Viti e Invernizzi riducono i tempi di Chirurgia e Vascolare
LIVORNOLa situazione delle attese chirurgiche è critica, ma è vera anche la lettura che l’ex direttore dell’Asl De Lauretis ha voluto dare al cronista il giorno prima di andare in pensione: «Se la...
LIVORNO
La situazione delle attese chirurgiche è critica, ma è vera anche la lettura che l’ex direttore dell’Asl De Lauretis ha voluto dare al cronista il giorno prima di andare in pensione: «Se la lista d’attesa aumenta significa che la gente vuole operarsi a Livorno e che la qualità dell’ospedale è cresciuta e riconosciuta».
È vero. Pensate ad Ortopedia: se davanti a un tempo d’attesa di questo spessore i pazienti decidono di aspettare e di non andarsene in altri ospedali, vuol dire che si fidano ciecamente della capacità di Augusti e dei suoi.
Per restare al bicchiere mezzo pieno è giusto sottolineare almeno tre situazioni.
La prima: il dimezzamento delle persone in attesa per un intervento neurochirurgico. Il 31 gennaio aspettavano 148, il 30 settembre aspettavano in 73. Non si pensi in questo caso che sia una riduzione dei volumi, perché quest’anno Neurochirurgia dovrebbe bissare il record del 2017 di oltre mille interventi. Il reparto di Santonocito è uno dei fiori all’occhiello degli Spedali Riuniti e con una sala dedicata e un maggior numero di ore ha potuto ridurre del 50% le liste d’attesa, migliorando leggermente anche i tempi per la classe A, ora a 49 giorni.
La seconda buona notizia arriva da Chirurgia Generale: Viti ha letteralmente sforbiciato le attese dei casi più a rischio: ora in classe A si viene operati in 22 giorni rispetto ai 72 giorni di gennaio.
Infine una nota particolare la merita Chirurgia Vascolare: il reparto di Invernizzi ha aumentato i volumi e allo stesso tempo ridotto di 8 giorni le attese, portandole a un mese, in linea con le richieste della Regione. Applausi. —
G.C.
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