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Via alle domande di rimborso per le imprese alluvionate

FLAVIO LOMBARDI
Via alle domande di rimborso per le imprese alluvionate

Sportello aperto in Camera di Commercio, sul piatto 6 milioni. Occhio ai tempi e alla documentazione

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LIVORNO

Ecco come le imprese alluvionate possono avviare l’iter per il rimborso. Lo hanno spiegato ieri Pierluigi Giuntoli, segretario generale della Camera di Commercio e Marta Mancusi, responsabile dello sviluppo economico dell’ente camerale durante un incontro con la stampa. Si tratta di accedere ad un totale di quasi 6 milioni di euro statali: il rimborso sarà parziale (in alcuni casi 80%, in altri 50%) ed il tempo è contato.

CHI PUÒ CHIEDERE IL RISARCIMENTO

Sono escluse le imprese agricole e tutte quelle che nei tempi dovuti, non hanno presentato il modello “C”, che fu in sostanza l’istruttoria delle domande di aiuto economico, mentre ora si passa alla fase più “operativa” quella in cui si dovrà presentare la richiesta di rimborso vera e propria.

Lo sportello emergenza riguarda quindi tutte le aziende e partite Iva dei comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.

DA LUNEDÌ AL 14 DICEMBRE

Lo sportello della Camera di Commercio sarà attivo da lunedì 5 novembre fino alla mezzanotte di venerdì 14 dicembre (termine finale perentorio) e raccoglierà tutte le pratiche - esclusivamente via Pec - per conto della Regione.

La guida è già disponibile sul sito della Camera di Commercio e l’assistenza diretta è prevista dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, c’è anche un numero telefonico dedicato (0586 231279 si potrà chiamare dalle 10 alle 12,30) ma si può scrivere anche a: emergenzaimprese@lg.camcom.it.

NON ASPETTATE L’ULTIMO MOMENTO

Giuntoli si raccomanda affinché in 40 giorni ciascun titolare avente diritto istruisca la pratica con i criteri di ammissibilità ben chiari. «La Giunta Regionale ha individuato come organismo istruttore per la gestione delle istanze la Camera di Commercio, la quale attraverso il proprio personale deve fungere da braccio operativo. In una ottica di raccolta di domande, verifica e accesso», ha spiegato il segretario generale.

«Si è cercato di semplificare - ha aggiunto Giuntoli -, ma occorrono numerosi documenti e dichiarazioni. Soprattutto ricordo l’obbligatorietà della perizia asseverata da un professionista iscritto agli ordini o collegi professionali». Una corsa contro il tempo, specialmente se non si è già provveduto ad avere già in tasca parte dei documenti necessari.

LA TEMPISTICA SUCCESSIVA

Dopo la scadenza dei termini serviranno altri trenta giorni per verificare i requisiti di ammissibilità, nei quali, la Camera di Commercio, darà resoconto dettagliato alla Regione per l’eventuale semaforo verde al rimborso. I contributi previsti - ha spiegato Mancusi - sono del 50% per il ripristino strutturale e funzionale dell'immobile danneggiato; dell’80% per il ripristino dei macchinari e delle attrezzature danneggiate e per l’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti.—

FLAVIO LOMBARDI

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