Italia
Il sindaco: Riccardo Stefanini è stato licenziato
L’annuncio di Nogarin con un tweet, poi la frecciata: «Nel 2009 con accuse simili il Comune non mosse un dito»
LIVORNO
«Abbiamo notificato l’atto di licenziamento di Riccardo Stefanini, condannato a quattro anni per peculato e indagato per altri reati gravissimi». È il sindaco Filippo Nogarin ad annunciare dal proprio profilo twitter la decisione di troncare ogni rapporto di lavoro con il funzionario della protezione civile di Palazzo Civico finito al centro di una inchiesta giudiziaria che ha visto appesantirsi man mano le accuse.
Ma Nogarin mette nel “cinguettìo” anche un carico da undici: «Quando fu condannato nel 2009 per reati simili – afferma – il Comune non mosse un dito. Ora la musica è cambiata».
Non è un fulmine a ciel sereno: Stefanini è stato sospeso e, benché non rientrasse al lavoro perché agli arresti domiciliari e si trattasse solo di una sorta di “parcheggio” formale, aveva avuto paradossalmente come destinazione un incarico al dipartimento che si occupa della gestione dell’emergenza post alluvione.
In realtà, il sindaco l’aveva già ripetuto più volte che voleva puntare al licenziamento. Anzi, di fronte al taccuino della cronista del Tirreno aveva detto chiaro e tondo già in estate: «Non attenderemo gli esiti dei percorsi della magistratura, metteremo in atto un nostro percorso, perché è evidente che il rapporto di fiducia con l’ente è crollato...». Aggiungendo poi che avrebbe avviato la procedura per «chiedere spiegazioni» e, poi, arrivare «nel minor tempo possibile a provare a chiudere il rapporto con Stefanini».
E quando, pochi giorni fa è arrivata la condanna di Stefanini il sindaco Nogarin aveva rincarato la dose: «Questa è la prova che abbiamo fatto bene a denunciare», aveva dichiarato preannunciando ai giornalisti che «a questo punto si concluderà immediatamente la procedura di licenziamento senza preavviso da parte del Comune, che da questa storia ha subito un danno economico e di immagine gravissimo».
Non è un segreto, dunque, che il numero uno di Palazzo Civico volesse il licenziamento dell’ex coordinatore della protezione civile del municipio. Non è un segreto neppure che era stato proprio Nogarin a rivolgersi alla magistratura per segnalare alla vigilia dell’alluvione che qualcosa non quadrava in quel settore del Comune.
L’indagine coordinata dalla Procura e condotta dalla squadra mobile della questura ha scavato nel fango – anche quello “simbolico” – lasciato dall’apocalisse del 10 settembre. —
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