Il Tirreno

Livorno

Al bar Dolly il furto numero 14: «Mi viene voglia di chiudere»

Giulio Corsi
Al bar Dolly il furto numero 14: «Mi viene voglia di chiudere»

Lo sfogo del titolare: «Piazza Grande e la galleria ormai sono in mano ai balordi. Di notte rubano e spaccano, di giorno danno fastidio ai passanti e la gente ha paura»

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LIVORNO. «È il 14esimo furto da quando ho aperto questo maledetto bar. Il decimo negli ultimi due anni. Io non ce la faccio più, davvero mi viene voglia di smettere e chiudere tutto». Luigi Basile, titolare dello storico Bar Dolly, sta uscendo dalla caserma dei carabinieri. «Ormai qui mi conoscono», sbuffa. «Tutti i mesi sono a denunciare un furto».

L’ultimo è avvenuto nella notte tra martedì e ieri. «Se n’è accorto il barista che ha aperto alle 5 e mezzo», racconta. «C’era il vetro superiore sfondato e la cassa aperta, sul lato che guarda a Mc Donald’s».

I ladri se ne sono andati con un po’ di spiccioli che hanno trovato nei cassetti. «Nemmeno cento euro», scuote la testa Basile. «È più grande il danno dell’ennesima vetrata che hanno spaccato. Menomale era piccola, con qualche altro centinaio di euro la sostituisco. Il problema è che domani (oggi, ndr) è festa, sicuramente non riusciranno a sistemarmi l’infisso e dovrò stare per due giorni con una tavola al posto del vetro».

Ma non è il danno economico di questo ennesimo furto a tormentare i sonni del titolare del Dolly e a farlo gonfiare di rabbia. «Qui non si lavora più per colpa dei balordi - si sfoga col Tirreno -. Piazza Grande e questa galleria sono diventate un angolo di città in mano ai delinquenti. La notte spaccano i vetri e rubano, ma di giorno non va meglio. Stanno qui, sia davanti che dietro, bivaccano, danno fastidio ai passanti. La gente ha paura a venire al Dolly e non ha più la voglia di godersi piazza Grande. Altro che salotto buono di Livorno, questa è terra di nessuno, nelle mani di un gruppo di livornesi e stranieri che si sono coalizzati e se ne stanno tutto il giorno qui a far nulla e a rompere le scatole alla gente per bene. La sera poi, dalle 20 e anche da prima, c’è il coprifuoco».

Eppure i controlli ci sono. «La polizia viene - racconta Basile -, li controlla, spesso ne porta via qualcuno, ma tanto il giorno dopo sono di nuovo liberi. L’altro giorno ne hanno preso uno, credo che avesse della droga in tasca. Dopo 24 ore era a prendere il caffè da noi».

L’autore del furto dell’altra sera potrebbe avere presto un’identità: «Ho le telecamere, sto aspettando il tecnico per estrarle, poi le consegnerò ai carabinieri. Ma anche a loro l’ho detto, mi dispiace, ma tanto anche se lo beccate, poi viene subito liberato».

Il titolare del Dolly sta pensando di mollare: «Pago 10mila euro d’affitto al mese, ne incasso 500 perché da piazza Grande ormai la gente scappa - racconta -. Questi balordi comprano un Estatè e mi stanno tutto il giorno ai tavoli a dar fastidio a chi consuma accanto. Non so più che cosa fare. Ho 7 dipendenti verso cui ho un senso di responsabilità, ma non posso continuare così. Ho letto l’altro giorno sul Tirreno che c’erano duecento pullman per i crocieristi: peccato che noi neanche li abbiamo visti. I turisti se ne vanno da Livorno, d’altra parte se piazza Grande è ridotta così, chissà che cosa penseranno...». —
 

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