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I vigili urbani contro Nogarin sul taser: «Pensi ad assumere 30 agenti»
Livorno, il sindacato Uil Fpl risponde al sindaco: «Sbaglia, è utile: presuppone un’idea diversa di sicurezza»
LIVORNO. Uno: «Siamo stupiti dallo smarcamento del sindaco sul taser, una mossa che presuppone un’idea diversa di sicurezza. Ecco, ci piacerebbe sapere quale: come intende mantenere e garantire la sicurezza nella nostra città?». Due: «Il corpo di polizia municipale di Livorno è composto da 178 elementi, ma la pianta organica è di 207 tra ufficiali e agenti: mancano circa trenta vigili urbani, forse il primo passo sarebbe assumerli». Tre: «Il taser è un’arma non letale diffusa in tutto il mondo, uno strumento importante per lavorare in sicurezza. Perché Livorno non può averlo?». Domande, perplessità e critiche da parte della Uil Fpl del Comune e della Provincia di Livorno, il sindacato che rappresenta la maggior parte dei vigili urbani del nostro territorio, nei confronti del sindaco Filippo Nogarin, che sul Tirreno aveva parlato di «provvedimento spot» a proposito del nuovo atto sulla pistola elettrica. E anche il comandante della polizia municipale, Riccardo Pucciarelli, sposta l’attenzione sull’organico, confermando che «a Livorno mancano 30-35 agenti e per il momento cerchiamo di fare il massimo con quelli a disposizione».
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Il taser, al centro del nuovo decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, può essere messo a disposizione dei vigili urbani nei Comuni con più di 100mila abitanti, dunque Livorno rientra in questo contesto: è prevista una fase sperimentale con la pistola elettrica a due agenti per sei mesi, poi il taser può entrare definitivamente tra gli strumenti in dotazione al corpo, ma in entrambi i casi serve una modifica al regolamento comunale (e quindi l’ok del consiglio). Per Nogarin è «un provvedimento di poca sostanza, una misura estemporanea», per il sindacato si tratta invece di «un atto importante a livello di sicurezza». «Bisogna dotare la polizia locale degli strumenti di cui ha bisogno, taser compreso», continua la Uil Federazione poteri locali, che adesso confida in «una presa di coscienza da parte di chi amministra».
Il sindacato va comunque oltre la pistola elettrica e chiede di dare la priorità alle assunzioni: secondo uno studio eseguito da specialisti del settore, fanno sapere dalla Uil, «la pianta organica ideale dovrebbe essere di 300-350 unità», lontanissima quindi dai 178 di oggi. «Eppure non si sente mai parlare di interventi massicci e adeguati», attacca ancora la Federazione poteri locali. Ecco perché, al di là dei contrasti sul taser, per il sindacato «bisogna partire dalle assunzioni, visto che le norme lo consentono».
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