Il Tirreno

Livorno

la storia 

Distrutto dall’alluvione, rinasce e riapre un anno dopo il Caffè di Montenero

di Juna Goti e Francesca Suggi
Distrutto dall’alluvione, rinasce e riapre un anno dopo il Caffè di Montenero

Livorno, da Bardi l’inaugurazione dei locali rimessi a nuovo e da lunedì 1 ottobre l’apertura «Festa di tutti, grazie ai tanti che ci hanno aiutato, aspettiamo ancora lo Stato»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. È emozionato Luca, mentre davanti al bancone rinato iniziano ad arrivare le prime piante con i biglietti dei clienti di una vita. «No, non ci siamo arresi e ora ripartiamo. Non sarà solo la nostra festa, ma la festa di tutti, perché tutti hanno collaborato». Il Caffè dei Bardi è riaperto. E' riuscito a riaprire a poco più di un anno da quella maledetta notte fatta di acqua e fango che il 10 settembre 2017 ha spazzato via mezza città, distruggendo anche il cuore di Montenero. Lo raccontano le immagini che ancora scorrono nella mente dei livornesi: l’asfalto di piazza delle Carrozze frantumato, i bar, i ristoranti e le case ferite lungo il rio Stringaio sono diventate un po’ il simbolo di quella tragedia. Come un simbolo è ora la rinascita del Caffè. Il simbolo di chi, con le proprie forze e con l’aiuto di tanti, è riuscito a rialzarsi, mentre i risarcimento dello Stato sono ancora lontani.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17304152:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/09/30/news/a-montenero-rinasce-il-caffe-dei-bardi-1.17304152]]

I locali sono stati inaugurati sabato 29 settembre con una sbicchierata. L’attività vera e propria è ripartita poi lunedì 1 ottobre (ieri). A quasi trent’anni da quando, nel 1989, i fratelli Luca e David Bardi, 55 e 52 anni, tirarono su la saracinesca.

«Le nostre pasticcerie di fiducia ci hanno dato una mano e abbiamo comprato 2mila bicchierini di plastica, speriamo bastino», sorride Luca Bardi alla vigilia del taglio del nastro: «Perché sapete com’è...lo Stato darà, ma per ora non ha dato niente. Siamo arrivati fino a oggi solo con le nostre forze e con quelle di alcune associazioni che ci hanno aiutato».

Cita la Federazione italiana tabaccai, la Confcommercio, la Misericordia di Montenero, Paolo Brosio, il Livorno calcio. Ringrazia chi ha contribuito all’acquisto dei macchinari mangiati dal fango: Caritas, Reset, i Lions e i Rotary, le ditte fornitrici. «Un ringraziamento – ripete tutto d’un fiato – vogliamo farlo anche a tutti quelli che ci hanno aiutato a spalare la mota in quei giorni e a chi si è fatto avanti a sorpresa senza mai voler figurare: Frescobaldi, ad esempio, ci ha fatto avere una fornitura di vini».

I ricordi di quella mattina sono come un tatuaggio. «Ci telefonò una signora che abita in piazza e ci disse: “Venite su con calma, non correte, tanto è tutto distrutto”. Quando siamo arrivati a Montenero abbiamo trovato la devastazione. La saracinesca del bar era stata sfondata dalla pressione dell’acqua, che aveva buttato giù le pareti, portato via ogni cosa, eravamo diventati un tutt’uno con il ristorante accanto». Completamente distrutto.

«In questo anno – racconta Luca – abbiamo fatto dei lavori con le nostre mani e per il resto abbiamo preso un finanziamento che pagheremo per dieci anni. All’inizio abbiamo avuto paura di non riuscire a riaprire, ma ci sono stati anche momenti belli grazie all’aiuto della gente. Non ci aspettavamo tanta solidarietà in tutti i settori».

Bardi si ferma un attimo: «Ci siamo beccati anche l’alluvione del ’90. Questa volta nella piazza sono stati fatti dei lavori con la speranza che non accada più, e in questo anno Comune e Regione sono venuti». Sul fronte delle istituzioni, «il Comune ci ha messo in contatto con le realtà che potevano aiutarci e ci ha ascoltato», attraverso la Regione «abbiamo preso un finanziamento da 20mila euro che dovremo restituire». Ma «dallo Stato ancora zero»: «Pensate che un anno fa siamo stati i primi in città a consegnare la scheda C per la ricognizione dei danni. E ora dobbiamo ripresentare la domanda e pagare un geometra per fare la perizia». Ma intanto lo storico Caffè si rialza.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17300572:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17300572:1652426607/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17302735:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17302735:1652426607/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17302733:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17302733:1652426607/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17300574:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17300574:1652426607/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17300575:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17300575:1652426608/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web