Il Tirreno

Livorno

Le minicar è senza posteggi: «Noi tartassati dalle multe»

Francesca Suggi
Le minicar è senza posteggi: «Noi tartassati dalle multe»

Livorno, caos sosta: la denuncia di un genitore che chiede chiarezza all’amministrazione. «Negli stalli blu per auto e in quelli per motorini non si può: dove la metto?»

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LIVORNO. Il parcheggio di quelle “macchinine” è un’odissea. Di fatto sono immatricolate come ciclomotori le minicar, ma se le posteggi negli spazi dedicati ai mezzi a due ruote scatta la multa di 28,70 euro. E se uno le volesse posteggiare negli stalli auto a pagamento, come ha tentato di fare Tommaso studente dell’Enriques, non può farlo perché alcuni parcometri, come quello vicino alla scuola di via della Bassata, chiede di digitare le prime tre cifre della targa (ma ci sono altre macchinette in città che funzionano con il semplice inserimento delle monete) e le minicar non ne sono dotate (hanno le targhe dei motorini 50 cc). Il risultato di questo vuoto normativo, non solo cittadino ma nazionale, è che mamma Beatrice Carpiti si è ritrovata a pagare diverse sanzioni prese del figlio e da mesi sta chiedendo al Comune di far luce. Di fare chiarezza. Di farle capire dove il suo ragazzo può parcheggiare la piccola quattro ruote .

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«Abbiamo deciso, per ora, di lasciare la minicar ferma a casa e per evitare ancora sanzioni sono io ad accompagnare mio figlio a scuola ma vorrei riuscire a capire dove poter posteggiare questo mezzo che è costato più di 10mila euro», esclama. A maggio ha cominciato, di persona e via mail, a chiedere lumi al Comune. «Ma ad oggi non ho avuto informazioni al riguardo e sinceramente ci siamo stufati: un eventuale ricorso al giudice di pace mi costerebbe 50 euro, è più conveniente pagare la multa ». Suo figlio fa parte di quel popolo di giovanissimi che sta abbandonando i classici scooter per virare ai quadricicli leggeri. Stanno diventando di moda tra gli studenti livornesi (si possono guidare dai 14 anni con il patentino) e si stanno diffondendo pure tra gli anziani che decidono, per varie ragioni, di abbandonare le auto tradizionali. Queste " macchinine " figurano nel codice della strada a tutti gli effetti come ciclomotori, anche se offrono maggiori optional: un abitacolo con due posti, anche se immatricolato per una persona; maggiore comfort come aria condizionata, vetri elettrici e stereo; maggiore sicurezza. Sul mercato le microcar ci sono. Vanno forte. Eppure a livello normativo il codice della strada presenta lacune da colmare sulla questione posteggio. E sono in tanti, come la famiglia di Beatrice Carpiti, a prendere multe per posteggi in divieto.

«Prima dell’arrivo degli stalli blu non c’erano problemi - continua - Mio figlio posteggiava la macchinina negli stalli bianchi, ma oggi sono rimasti pochi e non riusciamo più a capire che cosa dobbiamo fare. Credo sia legittimo capirlo: mi ha dato fastidio che nessuno del Comune da maggio abbia mai risposto alla mia mail, quando invece mi era stato assicurato che l’avrebbero fatto». Nella mail scritta al Comune Carpiti riporta i suoi tentativi in cerca di chiarezza.

«Prima lo chiesi ad alcuni vigili urbani incontrati per strada che mi dissero che, non essendoci una regolamentazione precisa, le minicar potevano essere parcheggiate negli stalli bianchi dei motorini: il 12 maggio mio figlio è stato multato proprio lì». Poi arriva un’altra multa. «Sono andata di persona dai vigili urbani, poi all’ufficio Mobilità: nessuno mi ha saputo rispondere. Comunque l’importante è che sia trovata una soluzione per chi, come noi, ha un mezzo regolare per la circolazione».

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