Gioco
Il ministero gela Unicoop «Riapra il tavolo sul rilancio»
Doccia fredda sulla cooperativa che ha pronta la cessione a Conad di 8 negozi nel Lazio: In mille sotto le finestre del Mise a protestare
LIVORNO
Arriva un ostacolo imprevisto per Unicoop e il suo progetto di cessione di otto negozi nel basso Lazio: ieri infatti il ministero dello sviluppo economico ha chiesto all’azienda, secondo quanto sostiene una nota della Regione «la riapertura del confronto con i sindacati su un’ipotesi di rilancio dell’azienda che superi la proposta presentata ai lavoratori ai primi di settembre».
Una richiesta che, partita dal Mise, è stata sostenuta dalle istituzioni: nell’incontro di ieri a Roma - sotto il ministero a protestare un migliaio di lavoratori - c’erano il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, per la Regione Toscana, rappresentanti di Umbria e Lazio, le organizzazioni sindacali e l’azienda.
Simoncini ha ribadito l’interesse della Regione per Unicoop, «un’azienda - ha sottolineato - che ha la sua sede amministrativa a Riotorto, nel Comune di Piombino e quindi in un’area di crisi dove da tempo si sta lavorando per il rilancio». È anche per questo motivo che Simoncini ha ribadito che «la Regione è pronta a fare la sua parte per favorire il rafforzamento e il rilancio dell’azienda».
Posizione spiazzante per Unicoop, che nel prossimo cda (dopo il rinvio di lunedì per la protesta dei sindacati) doveva deliberare la cessione di otto negozi a Conad. «La cooperativa si riserva di valutare con la massima attenzione quanto emerso nell’incontro del Mise» è il laconico commento che arriva da Vignale, dove anche ieri si è svolto un presidio, così come davanti al Parco Levante di Livorno.
«Il dirigente del Mise Giampiero Castano - sottolinea Pieralba Fraddanni della Cgil - ha intimato all’azienda di fermarsi e di rimettersi al tavolo con i sindacati. Stesso ritornello per quanto riguarda il contratto integrativo. La strada intrapresa dall’azienda per la risoluzione dei problemi della vertenza - anche il ministero ne sembra convinto - è stata la peggiore che si potesse prendere. A Unicoop è stato dunque chiesto di riprendere il confronto, il tavolo dunque rimane aperto e a breve sarà riconvocato». —
CLOZ
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