Gioco
L’alba in città sotto le nubi dell’inferno
Decine di soccorritori da Livorno per il Lungomonte pisano. E la Regione dà l’allerta incendi anche sul territorio livornese
LIVORNO
La città si è svegliata ieri sotto un cielo di un colore strano. Nuvoloni neri, con venature gialle e rossastre come il fuoco, hanno adombrato Livorno per tutta la mattina, spinte dal vento di nord-est che ha reso l’aria più fresca e spazzato via l’umidità. Chi si era addormentato, lunedì sera, senza sapere che cosa stava accadendo sul Monte Serra, ha creduto a qualche effetto speciale della natura. Chi invece sapeva della tragedia in corso sulle colline pisane ha immediatamente collegato e capito che eravamo di fronte ad uno spettacolo drammatico, non vere nuvole ma le scorie dell’inferno in corso a pochi chilometri da casa nostra, che ha costretto 700 persone a lasciare le proprie abitazioni e devastato un bellissimo angolo di Toscana.
Alla mail del Tirreno sono arrivate tante fotografie di lettori che hanno immortalato il cielo dell’alba ma anche il mare che come uno specchio si è tinto di nero, e poi il fumo che si vedeva più nitido dalla superstrada e da Stagno.
Da Livorno fin dalla notte erano partite squadre di soccorritori per aiutare a domare le fiamme e prestare i primi soccorsi alla popolazione: vigili del fuoco, volontari di Svs e Misericordia, la protezione civile di Collesalvetti. Il Comune di Livorno ha inviato due pattuglie della polizia municipale e ha messo a disposizione anche la propria protezione civile. Il sindaco Nogarin ha avuto un colloquio col sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti rendendosi disponibile ad ulteriori aiuti.
Intanto ieri sera è stato comunicato che lo stato di allerta per rischio incendi interessa anche il territorio livornese a causa della scarsissima umidità relativa (notturna e diurna) e del forte vento proveniente dai quadranti orientali, come indicato nell’analisi meteo relativa agli antincendi boschivi prodotta dalla Regione Toscana. Non è quindi consentito bruciare residui vegetali ed raccomandata massima prudenza nelle aree più esposte al rischio incendi. —
G.C
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